La grande storia di Napoli nell’Archivio Storico del Banco|Scoprire Napoli

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A Napoli esiste un luogo speciale e unico al mondo: è l’Archivio Storico della Fondazione Banco di Napoli che è il più grande archivio di natura bancaria esistente sul pianeta terra. Nell’archivio, che si trova in un palazzo ad esso dedicato alla fine di via Tribunali, sono raccolti milioni di preziosi documenti che raccontano ben 500 anni di storia napoletana, meridionale, italiana, europea e di paesi extra-europei.

La storia economica e pertanto la vita quotidiana di buona parte del mondo si trova sul decumano di Napoli in via Tribunali in questo magnifico ed unico archivio. Infatti attraverso i documenti in esso conservati, ad esempio le bancali, si può scoprire leggendo le causali di pagamento, una parte importante della storia e della vita quotidiana di Napoli e del Mezzogiorno d’Italia. Da tener presente che negli ultimi 500 anni oltre il 70 per cento delle operazioni economiche avveniva tramite i Banchi pubblici e pertanto nei locali dell’archivio storico vi sono registrati i movimenti di tutte le categorie e ceti sociali. Analizzando questi documenti i ricercatori di diverse discipline stanno scoprendo la storia quotidiana di Napoli e dell’Italia degli ultimi 500 anni.

I documenti del tesoro di San Gennaro

Ad esempio  si può ricostruire la storia del tesoro di San Gennaro, il tesoro più prezioso al mondo che comprende tra l’altro la preziosissima collana  iniziata nel 1679 ed arricchita con tanti gioielli di vari regnanti da Carlo di Borbone a Giuseppe Bonaparte fino a Vittorio Emanuele II di Savoia. Ebbene nell’Archivio storico sono conservate le tutte Bancali con le quali furono pagati la realizzazione di parte di questo tesoro, ma anche di interventi pittorici e di manutenzione della Cappella del Tesoro.

Ma tra i documenti dell’Archivio Storico del Banco di Napoli, esistono anche documenti  fondamentali per ricostruire la storia culturale ed artistica di Napoli e dell’Italia intera. Infatti accanto ai documenti firmate da nobili, commercianti, ministri di stato, pubblici funzionari e popolani, (le bancali) sono state reperite fedi e polizze girate a grandissimi artisti, scultori, pittori sia napoletani che forestieri, chiamati a lavorare in città e nel grande Regno di Napoli.

I pagamenti a Michelangelo, Vanvitelli e per il Cristo Velato

Analizzando tra i milioni di documenti contenuti nell’Archivio storico gli studiosi hanno scoperto il pagamento di 50 ducati effettuato il 16 dicembre 1752 da Raimondo di Sangro, principe di Sansevero allo scultore Giuseppe Sanmartino in acconto della “statua di Nostro Signore morto, coperta da un velo anche di marmo, da porre nella cappella gentilizia di S. Maria della Pietà”, la lo splendido Cristo velato che oggi si ammira nella Cappella Sansevero.

Ed ancora sono state trovate le polizze di 25 ducati emesse dal Banco di Santa Maria del Popolo il 10 febbraio 1594 dalla badessa del Monastero di Regina Coeli, a favore dello scultore Michelangelo da Naccherino in anticipo degli 80 ducati per un “frontespizio di stucco eseguito per una cappella della chiesa” di Regina Coeli.

Tra i tanti documenti c’è anche uno del Banco del Santissimo Salvatore, una polizza di 430 ducati, emessa nel dicembre 1761 dal Monastero dei Santi Marcellino e Festo, a favore dell’architetto Luigi Vanvitelli per la direzione dei lavori eseguiti nella crociera della chiesa omonima e uno, di recente ritrovamento, di un incarico al Caravaggio .

La grande storia di Napoli e del mondo si può dunque scoprire e vedere da vicino in questo palazzo di via dei Tribunali 213 a Napoli dove c’è l’Archivio Storico della Fondazione Banco di Napoli, il più grande archivio di natura bancaria al mondo. La Fondazione ha tra le sue attività anche la gestione, la tutela e la valorizzazione di questo immenso patrimonio cittadino.

Le Terme Romane sotto l’Archivio

Nei sotterranei del palazzo, che già nel 1819 fu destinato da Ferdinando I di Borbone ad archivio generale dei documenti degli antichi banchi pubblici napoletani, sono stati rinvenuti negli anni 70 resti di un grande complesso termale romano.  Il complesso è stato in buona parte distrutto dai lavori del Risanamento, che sul finire del 1800 sventrarono il cuore della città antica distruggendo anche parte del suo passato. All’area delle terme romane si accede dalla sinistra del grande cortile di palazzo Ricca, che ha una bella scala interna realizzata da Ferdinando Sanfelice.

Maggiori informazioni le troverete sul nostro speciale dedicato a queste terme romane.

Archivio Storico del Banco di Napoli: informazioni 

  • Dove: Via dei Tribunali 213, 80139, Napoli
  • Telefono: 081/449400
  • Informazioni per consultazione libri, documenti d’Archivio e prenotazioni visite guidate: archiviostorico@istitutobancodinapoli.it

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