Alberto Angela e il tesoro nascosto del Museo Archeologico di Napoli

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Uno straordinario viaggio negli enormi depositi del MANN, il Museo Nazionale Archeologico di Napoli, con un video di Alberto Angela dalla trasmissione Superquark. 

 

 

Il MANN, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli è uno dei Musei più importanti al mondo nel suo genere e si trova nel grande palazzo del 1500 nel centro città ristrutturato nel 1777 dagli architetti F. Fuga e P. Schiantarelli.

Il palazzo si estende su circa 18.500 mq. di cui circa 8.550 sono adibiti ad aree espositive disposte su cinque livelli con le grandi e importanti collezioni. Al piano interrato c’è la Sezione Egizia ed Epigrafica, al piano terra la Sezione Farnese con le enormi statue che la caratterizzano, al piano ammezzato ci sono i Mosaici, il Gabinetto Segreto, la sezione della Magna Grecia e la Numismatica, mentre al primo piano le Sezioni Affreschi, Bronzi, Preistoria, Tempio di Iside, Villa dei Papiri e al secondo piano il cosi detto Medagliere.

Ma forse non tutti sanno che ben altri 6.000 mq circa sono adibiti ad aree di deposito che contengono migliaia e migliaia di preziosi reperti che non possono essere visti.

Il segreto del Museo Nazionale: gli enormi e ricchi depositi

In questi vasti e straordinari depositi sono accumulati la gran parte dei reperti archeologici presenti al MANN. Si pensi, infatti, che quello che possiamo vedere visitando l’Archeologico di Napoli è solo 1/3 del patrimonio esistente, mentre i  2/3 delle straordinarie opere presenti al MANN sono nei depositi.

I depositi al MANN sono scherzosamente chiamati Sing-Sing” per la presenza di grandi cancelli e grate di sicurezza e sono un po ovunque nel palazzo. Nei grandi sotterranei coperti da volte a botte, che furono ricavati dalle cave dove fu estratto il tufo utilizzato per la costruzione dell’edificio, o nelle lunghissime mensole disposte negli uffici dei piani soprastanti. Ma c’è anche la sorpresa finale all’ultimo piano del museo. Attraverso una passerella sul tetto, si entra nei sottotetti in un lunghissimo corridoio dove ci sono tante stanze chiuse con di grata e catenaccio dove ci sono tantissimi oggetti di uso quotidiano in bronzo, ceramica e vetro ritrovati negli scavi sette-ottocenteschi delle città sepolte dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.C..

In questi depositi ci sono oltre 20.000 reperti e manufatti dell’antica Roma e della magna Grecia. tra statue, opere in bronzo, vasi, anfore, sarcofagi, affreschi, capitelli e anche giocattoli in attesa di restauro e collocazione. Ma ci sono anche opere uniche e straordinarie tra cui la cosi detta tazza farnese una tazza straordinaria e misteriosa di età ellenistica o romana ereditata da Carlo III di Borbone e che giace nei depositi.

Non manca una zona specifica dedicata al vetro con centinaia di ampolle che contenevano degli unguenti, trovati in quantità industriale, e poi un settore delle ceramiche con oltre 1000 pezzi appartenenti al periodo della Magna Grecia che provengono da Napoli e dalla Campania e da tutto il meridione con vasi bellissimi.

La maggior parte di loro sono tutti decorati e lavorati con straordinarie storie dipinte e ci sono anche 2 vasi giganteschi, splendidamente decorati, trovati in Puglia vicino Canosa che sono stati trovati in tombe.

Tutto questo potremo vederlo nello splendido video di Alberto Angela che ci porterà alla scoperta dei depositi segreti del Museo Archeologico Nazionale di Napoli. (clicca qui se non vedi il video successivo)

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