Cosa fare a Napoli in 3 giorni: la guida completa

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Vuoi organizzare un weekend a Napoli e sei indeciso su cosa visitare e cosa mangiare? 

 

 

Visitare Napoli in solo 3 giorni è sicuramente una sfida impegnativa, perchè Napoli è una città ricca di storia, cultura e arte e per conoscerla tutta non basta una vita! Sicuramente, però, un weekend ti basterà per innamorarti della città (e per voler tornare appena possibile). Ti vogliamo dare qualche consiglio per una (breve) full immersion nella città di Napoli, adatta a qualsiasi stagione.

Giorno 1: Centro Storico di Napoli

Pulcinella di Lello Esposito ai Tribunali

Per immergerti immediatamente nel cuore di Napoli, bisogna partire dal Centro Storico, Patrimonio Unesco dal 1995. Si parte da Via dei Tribunali, il decumano maggiore dell’Antica Città di Napoli; inizia poco dopo Port’Alba e termina verso Castel Capuano. Passeggiando per via Tribunati, respirerai la vera aria di Napoli: botteghe, ristoranti, bancarelle, tanti locali per un aperitivo veloce (un esempio? Spritz a 1€ o un bicchiere di vino a 1,50€!) e le più antiche pizzerie di Napoli come Sorbillo, Di Matteo, il Presidente. Se vuoi fermarti a fare un aperitivo mattutino, non perdere l’occasione di mangiare una tipica pizza al portafoglio o una frittatina di pasta da Di Matteo.

All’inizio di via dei Tribunali, probabilmente sentirai nell’aria musica classica e non: infatti, sulla destra c’è il Conservatorio Pietro Majella e, se sei fortunato, potrai affacciarti sul cortile e goderti la musica degli studenti. Proseguendo lungo via Tribunali, incontrerai la Basilica della Pietrasanta con il suo Museo dell’Acqua e il Decumano Sommerso, la Chiesa delle Anime del Purgatorio, Napoli Sotterranea con i suoi cunicoli stretti e la magnifica Piazza San Gaetano dove, durante il periodo greco, vi era l’Agorà. Al numero civico 119 non devi assolutamente perdere l’unica opera di Banksy in Italia: la Madonna con la pistola.

La frittatina di Di Matteo

Continuando la passeggiata incontrerai via Duomo ed è d’obbligo visitare il Duomo con il Museo di San Gennaro. A proposito, sapevi che il Tesoro di san Gennaro sia più ricco del mondo dopo quello della Corona Inglese?

Dopo aver ammirato il Duomo, puoi camminare su via Duomo e proseguire sulla famosa Spaccanapoli. Spaccanapoli è composta da diverse vie, va da via San Biagio dei Librai, passa per Piazzetta Nilo, via Benedetto Croce, Piazza del Gesù Nuovo, via Capitelli fino a via Toledo.

jorit agoch san gennaro napoli

Prosegui su via Duomo e arriverai all’inizio di Forcella dove potrai ammirare il murale di San Gennaro di Jorit, ormai diventato icona della città di Napoli. Su via San Biagio dei Librai puoi fare un salto a Palazzo Marigliano (luogo instagrammabile!) e visitare il famoso Ospedale delle Bambole. Proseguendo, incontrerai l’inconfondibile via San Gregorio Armeno: la strada dei pastori, da sempre la strada icona di Napoli dove troverai decine di botteghe, dove in qualsiasi momento dell’anno, abili artigiani producono e vendono i pastori tradizionali del Presepe napoletano. Ma San Gregorio Armeno non è solo la strada dei pastori ma un strada con tanti tesori. 

Il Duomo di Napoli

Proseguendo su via San Biagio dei Librai, arriverai a Piazza San Domenico Maggiore dove potrai gustare una bella sfogliatella calda da Scaturchio e, di corsa, a visitare Cappella Sansevero e l’incredibile Cristo Velato. Non ti raccontiamo nulla del Cristo Velato, ti diciamo solo che ne resterai innamorato. Se non sei ancora stanco di passeggiare e ammirare Napoli, ti consigliamo di arrivare alla Basilica di Santa Chiara e ammirare il magnifico chiostro con le sue famose maioliche.

Di sera potrai mangiare una tradizionale pizza al centro storico e poi andare a Piazza Bellini per un cocktail post serata!

Giorno 2: Rione Sanità, stazione dell’Arte e Piazza Plebiscito

Uno scorcio del Rione Sanità

Il Rione Sanità è uno dei quartieri più caratteristici di Napoli. Negli ultimi anni stiamo assistendo alla sua rinascita e alla sua valorizzazione. Cuore pulsante della rinascita è la Chiesa di Santa Maria della Sanità, detta anche del Monacone dove c’è un grande fermento di giovani che si impegnano nel diffondere la cultura, l’arte e i tesori del quartiere. Da sotto l’altare della Chiesa potrai accedere alle Catacombe di San Gaudioso, il secondo cimitero paleocristiano più importante della città.

© Napoli da Vivere

Continua su Via Sanità e incontrerai i due palazzi gemelli: Palazzo Sanfelice e Palazzo dello Spagnuolo, diventati ancor più famosi grazie alle ultime serie tv girate a Napoli. Prima di immergerti nel mercato del Borgo dei Vergini, dove troverai i prodotti campani di ogni genere, non deve mancare un dolce spuntino alla Pasticceria Poppella.

Il Museo Archeologico Nazionale di Napoli

Arrivato a Piazza Cavour, troverai il Museo Archeologico Nazionale, il MANN, uno dei più grandi musei archeologici d’Italia, conosciuto per la collezione Egizia (lo sapevi che è terzo al mondo solo dopo il museo del Cairo e il Museo Egizio di Torino?) e la collezione Farnese, ma non solo. Dopo il Museo Nazionale dirigiti verso il Mercato della Pignasecca, tra street food e il mercato del pesce. Puoi assaggiare ‘o per e ‘o musso, un cuoppo di mare o di fritturine varie oltre all’immancabile pizza al portafoglio.

La stazione Toledo

Prosegui per piazza Carità e dirigiti verso la Stazione dell’Arte Toledo della Metropolitana linea 1 definita la più bella d’Europa. Continuando su via Toledo sulla destra, alla fine, ti troverai la Galleria Umberto, stupendo esempio del Liberty napoletano (la pausa sfogliatella da Mary è un obbligo!). Dalla Galleria potrai ammirare la Sirena Partenope che sovrasta la facciata del Teatro San Carloil teatro lirico più antico del mondo, che non potrai fare a meno di visitare. Magari potrai ritornare la sera per uno spettacolo in cartellone.

Piazza Plebiscito durante un evento del Teatro San Carlo

A due passi dal teatro, troverai, in piazza del Plebiscito, Palazzo Reale, la Basilica di Francesco di Paola e il caffè Gambrinus. Di sera puoi provare una delle tante trattorie napoletane nei Quartieri Spagnoli, la più famosa è sicuramente Nennella, ma c’è l’imbarazzo della scelta! Da gustare assolutamente la pasta e patate con provola.

Giorno 3: Lungomare, Chiaia e Vomero

Il Lungomare, a prima mattina, è semplicemente magico: si sente l’odore del mare e si vedono le persone iniziare le loro giornate, chi di corsa e chi con calma, o, come si dice a Napoli, con la “flemma”! Se sei mattiniero, ti consigliamo di andare sul lungomare per ammirare l’alba: il sole sorge infatti dietro il Vesuvio.

Il Castel dell’Ovo al tramonto

Partendo da Santa Lucia, ti consigliamo di arrivare a Castel dell’Ovo e ammirare il panorama dalle terrazze del Castello: da Posillipo a Pizzofalcone, ammirerai anche la Collina del Vomero. Il castello si trova sull’isolotto di Megaride insieme al Borgo Marinaro. Un piccolo Borgo alle spalle del Castello con tanti ristoranti di pesce e una vista mozzafiato sul Vesuvio incorniciato dalle barche. Una passeggiata fino a Piazza Vittoria, facendo sosta nella famosa Mappatella Beach, e poi dritti a Chiaia, un quartiere semplicemente elegante: da via Calabritto a via dei Mille troverai le vetrine più chic.

Via Scarlatti al Vomero

Con la funicolare di Chiaia puoi salire al Vomero in pochi minuti. Il Vomero è un quartiere che si trova in collina, un quartiere prevalentemente residenziale con una bella passeggiata nella grande area pedonalizzata su Via Scarlatti e via Luca Giordano. Imperdibile il Castel sant’Elmo e la Certosa di San Martino. Lo sai che da Castel Sant’Elmo c’è il panorama più bello su Napoli? Infatti è l‘unica terrazza a 360° su tutta la città! Se sei in dolce compagnia, se sei romantico o se semplicemente ti piacciono le cose belle, ti consigliamo di ammirare Napoli dal Belvedere di San Martino.. ne resterai estasiato.

© Matacena

Se ti rimane del tempo puoi fare una passeggiata nel grande parco della Villa Floridiana, sempre al Vomero, la Villa neoclassica della duchessa di Floridia, consorte morganatica di Re Ferdinando IV di Borbone.

Di sera puoi cenare in una trattoria al Vomero, o mangiare il famoso Panuozzo di gragnano di Mascolo sempre al Vomero oppure tornare al Borgo Marinaro per gustare un menù tipico di mare accompagnato dal suono delle onde.

© Napoli da Vivere – riproduzione riservata – Questo articolo è un contenuto originale di Napoli da Vivere e pertanto protetto da copyright. La sua copia è vietata e la sua riproduzione anche parziale deve essere autorizzata

 

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