Villa Rosebery – Guida Napoli da Vivere

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In questi primi giorni dell’anno il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, passa qualche giorno a Napoli nella splendida Villa Rosebery a Capo Posillipo che dal 1957 è una delle residenze in uso alla Presidenza della Repubblica. Per tale motivo a tutti noi è capitato di vedere in molti servizi televisivi le immagini di questa bella residenza.

La splendida villa, che è senza dubbio uno dei principali esempi di architettura Neoclassica a  Napoli, è dotata di un parco di oltre 66.000 mq e si sviluppa in declivio verso il mare. Fu costruita a partire dal 1801 da un alto ufficiale austriaco, il Conte Giuseppe De Thurn brigadiere della marina borbonica, che acquisì e unì alcuni terreni contigui: nella zona panoramica detta del “belvedere” fu costruita la residenza privata con una cappella e un giardino, mentre il resto del terreno fu lasciato ad uso agricolo.

La villa

Nel 1820 Giuseppe Thurn mise in vendita la villa che, nel frattempo, era cresciuta di valore perché in quegli anni si stava realizzando, lungo la collina di Posillipo, la strada che permetteva di collegare Mergellina a Bagnoli e che consentiva di percorrere la collina di Posillipo, fino allora impervia e raggiungibile soprattutto via mare, anche agevolmente in carrozza.

L’edificio di Capo Posillipo fu acquistato dalla principessa di Gerace e dal figlio don Agostino Serra di Terranova e fu trasformata prevalentemente in una villa residenziale grazie agli architetti gemelli Stefano e Luigi Gasse che intervennero sul casino del Belvedere, oggi Palazzina Borbonica, trasformandolo in una elegante residenza per i nuovi proprietari.

l'approdo al mare di villa rosebery

L’approdo al mare di Villa Rosebery.

La villa fu chiamata “Villa Serra marina” e alla morte dei proprietari, nel 1857, fu venduta a Luigi di Borbone, comandante della Marina napoletana che la recintò completamente trasformando le ultime aree coltivate in un grande parco alberato, e dotandola anche dell’approdo dal mare. A seguito dell’avanzata garibaldina il Borbone andò via e la villa fu venduta nel 1860  ad un facoltoso uomo d’affari, Gustavo Delahante, che la tenne per quasi 40 anni effettuando solo l’ordinaria manutenzione.

La Grande Foresteria

La Grande Foresteria

Nel 1897 l’ex primo ministro inglese, Lord Rosebery, acquistò la villa che tenne fino al 1909 quando la donò al governo inglese che ne fece un uso sporadico utilizzandola solo come luogo di villeggiatura degli ambasciatori inglesi in Italia.

Nel 1932 ci fu la svolta con la donazione, a titolo gratuito, allo Stato italiano da parte del Regno Unito e, da allora, fu messa a disposizione della famiglia reale per i soggiorni estivi. Chiamata nel 1934 “Villa Maria Pia” in onore della primogenita del principe ereditario Umberto, la residenza ospitò dal giugno 1944 il Re Vittorio Emanuele III fino all’abdicazione e alla partenza per l’esilio in Egitto, il 9 maggio 1946.

la palazzina borbonica di Villa Rosebery

La villa, come altri immobili di prestigio, fu requisita dagli alleati fino al 1949 quando fu ceduta all’Accademia Aeronautica che però non la utilizzò e la lasciò in abbandono per diversi anni. Finalmente nel 1957 fu inclusa fra i beni  in dotazione alla Presidenza della Repubblica e ritornò al prestigio di una volta divenendo sede abituale dei vari Presidenti della Repubblica Italiana in particolare per le festività o per occasioni speciali.

Il parco

Il parco di Villa Rosebery è bellissimo e occupa una buona parte dei 66.000 mq dell’intero complesso posillipino. Gli edifici sono verso il mare, vicino il molo, dove si trovano la “Casina a mare” e la “Piccola foresteria”, mentre più sopra c’è la “Grande foresteria”. A nord c’è la costruzione più antica, la “Palazzina Borbonica” che ha molte sale di rappresentanza mentre il resto del complesso è adibito a parco con molti viali ricchi di pini secolari, cipressi grandissimi, palmizi di vario tipo e tanta macchia mediterranea.

parco di villa rosebery

Negli anni il parco della Villa si è trasformato da area coltivata a giardino dal “disegno elaborato” che però, nel periodo di proprietà inglese, ha perduto ogni riferimento geometrico assumendo  un “aspetto romantico” che ne fa uno dei posti più belli di Napoli.

In genere Villa Rosbery è visitabile  solo in alcuni periodi dell’anno ed in particolare durante le Giornate di primavera del FAI.

Foto 1: (CC) di Armando Mancini | Foto 2-3-4 (C) Presidenza della Repubblica

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