Altre 2 Navi romane trovate negli scavi della Metro di Municipio: scoprire Napoli

altre-2-nave-romana-stazione-municipio-napoli.jpg

 

Già altre volte vi abbiamo parlato del cantiere della Metropolitana in piazza Municipio. Ebbene la novità è che durante i lavori sono state ritrovate altre due navi romane, che con le tre navi ritrovate nel 2005 nello stesso cantiere, fanno salire a 5 le imbarcazioni riemerse negli scavi di quello che era l’antico porto cittadino. Una vera e propria flotta.

Si stratta sempre di battelli lunghi circa 15 metri, che servivano a trasportare merci o alimenti e probabilmente facevano la spola tra il porto e le navi più grandi che arrivavano al largo. Le barche sono ancora parzialmente interrate ed al momento sono stati riportati alla luce solo 6 metri di una imbarcazione e 9 metri di un’altra: sembrano essere navi utilizzate tra la fine del II secolo e gli inizi del III secolo dopo Cristo. Le prime avvisaglie si sono avute a fine 2014 ma in questi giorni si è parlato ufficialmente di ben due imbarcazioni. Già trovare relitti di epoca romana non è una cosa comune, ma trovare poi scafi ben conservati rende eccezionale l’evento.

Lo scavo nella centrale piazza napoletana, è stato definito dagli archeologi che seguono i lavori della linea, un vero “pozzo di San Patrizio” per la quantità e qualità del materiale trovato. Il cantiere nell’area della piazza ha infatti fatto ritrovare il porto dell’antica Neapolis, da dove partivano le barche per prelevare i carichi dalle grandi navi che, per la loro grandezza, non potevano attraccare ai moli cittadini. Lo scavo in piazza ha dunque consentito un vero viaggio nella storia ed è stato per anni il più grande scavo archeologico urbano restituendo alla città oltre 3000 reperti di ottima qualità.

scavi piazza municipio

Ma anche gli altri cantieri hanno consentito ritrovamenti eccezionali. Napoli da Vivere ha dedicato vari speciali ai reperti scoperti nella straordinaria Napoli sotterranea grazie ai cantieri della linea 1. Abbiamo parlato nel dettaglio dei lavori nella Stazione Municipio, che ci ha svelato l’antico porto di Neapolis, della stazione Duomo che ci ha consentito di scoprire la presenza di un imponente e antico Gymnasium, il tempio dei giochi “olimpici” voluti da Augusto proprio a Napoli (le isolimpiadi). Poi della stazione Università dove è venuto alla luce un pezzo della Napoli bizantina e delle altre stazioni che hanno contribuito a regalarci sorprese insperate ed a scoprire le “stratificazioni” e la storia della nostra città. Ci fa piacere segnalarveli di nuovo per darvi un’idea della immensa ricchezza e storia che si trova nel sottosuolo della nostra Napoli.

La stazione Duomo: l’imponente Gymnasium

Lo scavo della stazione Duomo all’altezza dell’attuale piazza Nicola Amore ha consentito di scoprire i resti di un imponente edificio pubblico di età augustea realizzato sicuramente in occasione dei giochi Isolimpici. Questi durarono vari anni e furono una specie di giochi Olimpici organizzati nel 2 d.C. da Augusto che scelse Neapolis poiché era la città più “grecizzata” della nostra penisola e per questo “rispettata” dai romani.  Dallo scavo sono emersi pavimenti a mosaico, statue e colonne di marmo, frontoni e vari reperti fino a delle importanti lastre marmoree. Su questi marmi sono stati ritrovati incisi in greco, i nomi dei vincitori delle Isolimpiadi, divisi per categorie (uomini, donne, fanciulle, ragazzi) e per discipline (pugilato, corsa armata, pancrazio, lotta). Dettagli stazione Duomo.

La stazione Municipio: l’antico porto di Neapolis

Gli archeologi hanno definito lo scavo un vero e proprio “pozzo di San Patrizio” per l’enormità e la qualità del materiale ritrovato (quasi 3.000 reperti). La piazza è stata da sempre un luogo principale della città e gli scavi hanno portato alla luce stratificazioni di epoca greco-romana e poi di età angioina, aragonese e vicereale cioè delle dominazioni che si sono avvicendate nella storia della città. La scoperta principale riguarda il porto dell’antica Neapolis e le cinque barche trovate quasi integre a 3 metri e mezzo sotto il livello del mare ed a ben 13 metri sotto il livello attuale della piazza. Dettagli stazione Municipio

La stazione Università: la napoli bizantina

In piazza della Borsa durante lo scavo della bella stazione Università è venuto alla luce un pezzo della Napoli bizantina con i resti di una fortificazione e addirittura quelli di una torre eretta durante il VII secolo. Ricordiamo che questa zona fu sottoposta già ad un massiccio scavo agli inizi del 1900 per la costruzione della Piazza della Borsa e delle varie costruzioni del “risanamento” e chissà allora quanto materiale è andato perduto. Originale il fatto che i resti trovati della fortificazione bizantina hanno rivelato che la fortezza fu costruita con elementi architettonici provenienti da un monumento di età imperiale romana. Dettagli:stazione Università

Le altre stazioni: le epoche storiche della città

Anche nelle altre stazioni sono emersi molti reperti archeologici di varie epoche, a volte però non conservati nella loro integrità ma che comunque hanno contribuito a far comprendere la storia di quel pezzo di città. La bellissima stazione Toledo ci ha restituito reperti di varie epoche, da quella preistorica a quella romana, sino a quella bizantino-aragonese segno della centralità della zona di via Toledo nella storia di Napoli. La stazione di Salvator Rosa ci ha fatto scoprire la Napoli delle colline, con un ponte romano nella zona superiore di via Conte della Cerra in un vallone che faceva parte della antica strada romana chiamata via Antiniana. Questa antica via in età romana era detta “Neapolis-Puteolim per colles” e partiva da Pozzuoli arrivando a piazza Dante per le colline. La Stazione Dante ci ha svelato invece il largo Mercatello, antico nome del luogo, zona da tempo di commerci e chiamato così per distinguere questo mercato da quello più grande e all’epoca più centrale ed antico di piazza del Mercato. Dettagli : I reperti delle altre stazioni

La stazione Neapolis: un vero museo degli scavi

La stazione Neapolis è una stazione virtuale, una esposizione museale dove potrete ammirare molti dei reperti trovati durante gli scavi. Si trova nel piazzale antistante il Museo Archeologico Nazionale, sotto il parcheggio antistante il Museo, e si entra quasi sempre gratuitamente. E’ di fronte a via Costantinopoli ed è molto interessante, ben curata e organizzata per periodi storici, mostrando una parte di reperti (quelli trasportabili) trovati nel sottosuolo napoletano durante gli scavi delle stazioni e della linea 1. I reperti sono organizzati per epoche storiche a partire della preistoria fino ad arrivare alla Napoli vicereale spagnola, passando per quella greca, romana e bizantina. Esposto c’è vasellame della Napoli greca e  capitelli, colonne e sculture della Napoli Romana: del periodo bizantino possono vedere i pezzi di una fortificazione trovata in piazza Bovio mentre della Napoli spagnola si trovano le mutazioni urbanistiche avvenute all’epoca. Un viaggio nel tempo da non perdere. Dettagli: la stazione Neapolis

[ad name=”Napoli-end”]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

scroll to top

Send this to a friend