Il Giardino Romantico del Palazzo Reale di Napoli riapre al pubblico

palazzo-reale-napoli.jpg

 © Barbara di Donato

Anche Palazzo Reale comincia a riaprire e lo fa con il suo angolo più verde. Infatti in attesa della apertura dell’intero complesso riapre al pubblico, al momento gratuitamente, il cortile d’onore ed il giardino romantico di Palazzo Reale

 

Hanno riaperto martedì 2 giugno il cortile d’onore e il giardino romantico del Palazzo Reale di Napoli. Per entrare bisogna rispettare le attuale normative di sicurezza e l’accesso sarà gratuito e contingentato.

Il Giardino Romantico e il Cortile d’Onore saranno visitabili tutti i giorni, ad eccezione del mercoledì, dalle 9.00 alle 19.00. Al momento sono ancora chiusi il museo dell’Appartamento Storico e i Giardini Pensili.

L’iniziativa rientra nel programma di riaperture progressive che il Polo Museale della Campania sta mettendo in atto riaprendo in questi giorni tanti luoghi stupendi.

Martedì 2 giugno 2020 hanno riaperto gratis i giardini di Villa Pignatelli alla Riviera di Chiaia, il Parco e Tomba di Virgilio a Piedigrotta, e poi i chiostri e i giardini della splendida Certosa di San Martino e l’aiuola grande e il Belvedere della Villa Floridiana sulla collina del Vomero.

Le riaperture di questi parchi e giardini dei musei napoletani si inquadrano in una graduale riapertura dei grandi musei che fanno parte del Polo Museale della Campania che è iniziata con la riapertura dei musei con ampi spazi come Castel Sant’Elmo a Napoli, dell’Anfiteatro campano a Santa Maria Capua Vetere e degli spazi verdi della Certosa di San Lorenzo a Padula.

Il Giardino Romantico di Palazzo Reale

La zona di Palazzo Reale dove si trova il giardino romantico è stata una zona verde sin dal periodo angioino e faceva parte di Castel Nuovo. Quando fu costruito il magnifico attuale e barocco Palazzo Reale nel 1600 da Domenico Fontana fu utilizzata gran parte di questa zona verde occupandola con fabbricati vari tra cui il maneggio, le scuderie e la fabbrica di porcellana.

L’aspetto attuale del giardino romantico risale al 1840 ai restauri voluti da Ferdinando II Borbone ed effettuati dall’architetto Gaetano Genovese, che sistemò il giardino “all’inglese” e la cancellata in ferro con lance a punta dorata, realizzata nell’opificio borbonico di Pietrarsa.

Nel 1845 furono anche collocate le statue dei due cavalli di bronzo di Peter Clodt von Jürgensburg donate al re di Napoli dallo zar Nicola I di Russia in ricordo del suo soggiorno a Napoli nel 1845. I cavalli furono poi spostati nell’ambito dei lavori di sistemazione di piazza Municipio e della Galleria Umberto I (1880-1890) nel punto attuale in asse prospettico con via Vittorio Emanuele III, la nuova arteria che fu realizzata dinanzi a Castel Nuovo.

Il giardino fu poi modificato nel 1924 per realizzare il viale rettilineo di accesso da via San Carlo alla Biblioteca Nazionale, trasferita in Palazzo Reale negli anni Venti e poi nel 2010 quando fu realizzata la nuova sala interrata per le prove del Teatro San Carlo al posto dell’antica falegnameria. Sulla copertura della sala è stata poi collocata un’installazione d’arte contemporanea dell’artista Mimmo Paladino, Prova d’orchestra, con 5 cavalli stilizzati che ricordano la celebre Montagna di sale che l’artista realizzò nel 1995 in Piazza del Plebiscito.

Maggiori informazioni – Palazzo Reale di Napoli

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

scroll to top

Send this to a friend