La Gaiola è l’Area Marina Protetta più Amata d’Italia

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La Gaiola è risultata l’area marina protetta più amata d’Italia ad un simpatico “concorso” lanciato a maggio da Asdomar (un marchio di Generale Conserve), che vedeva in gara 30 parchi marini italiani istituiti dal Ministero dell’Ambiente. La votazione è stata effettuata sui social network tramite facebook ed ha visto l’area marina protetta napoletana la più votata in Italia.

Ma le sorprese non finiscono qui perché non solo i primi tre posti sono tutti campani, come il secondo di Punta Campanella e il terzo di Costa degli Infreschi e della Masseta nel salernitano, ma al quinto posto c’è il parco archeologico sommerso di Baia, e al nono posto l’area marina di Santa Maria di Castellabate.

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Una votazione che premia il buon lavoro fatto nella nostra regione per la protezione delle coste ed in particolare quello fatto dal Centro Studi Gaiola, la onlus che in accordo con la Soprintendenza, ha ridato nuova vita alla zona iniziando a lavorare nel 2002, quando la zona è stata classificata come area marina protetta e proteggendo e rilanciando tutta l’area. All’associazione andranno 20.000 euro, più altri tremila in attrezzature subacquee fornite dall’azienda Seac, durante la premiazione che si terrà il 4 ottobre 2017.

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La cerimonia sarà particolare perché si svolgerà nei fondali del parco archeologico dalle ore 10.00 e sarà anche presentata una nuova tecnologia sperimentale live 3D dal titolo la “Stanza in fondo al mare”.  In una sala multimediale del centro studi si potranno osservare le immagini trasmesse in diretta video e audio da biologi e archeologi in immersione, interagendo con loro, attraverso il portale Sommergiamoci.

Area marina protetta del Parco della Gaiola

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Sul promontorio della costa di Posillipo entrando dalla grotta di Seiano esistono i resti di una villa che andava dal promontorio di Trentaremi a Marechiaro: fatta costruire dal romano Publio Vedio Pollione nel I Sec. a.C. Dopo la sua morte i suoi beni passarono tra i possedimenti dell’imperatore Ottaviano Augusto. Sui fondali della piccola baia, a pochi metri di profondità, si possono vedere resti di approdi, di camminamenti e di vasche per l’allevamento del pesce, molto usate dai patrizi romani dell’epoca.La villa del Pausilypon è uno dei primi esempi di villa costruita adeguando l’architettura alla natura dei luoghi. Infatti la abitativa sulla collina comprendeva impianti termali, giardini, quartieri per gli addetti ai servizi, aree per gli spettacoli, mentre verso il mare c’erano le strutture portuali con gli edifici connessi e il complesso sistema di peschiere ancora ben conservato.

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Andando sulla costa verso Marechiaro si notano i resti di una grande villa nota come “Casa degli Spiriti” che emerge letteralmente dal mare. Oggi, fortunatamente tutta la zona fa parte dell’Area Marina Protetta “Parco Sommerso di Gaiola” dal nome dai due isolotti, ha una superficie di appena 41,6 ettari, ed è gestita dal Centro Studi Gaiola, la onlus in collaborazione on la Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici. Un’area preservata da tali interventi e ricca di stelle rosse, ricci, crostacei come la granceola e il paguro, polpi e tanti pesci come bavose, saraghi, occhiate, sciarrani, donzelle e di orate. Un luogo stupendo da vedere con le tante visite organizzate dal Centro Studi Gaiola Onlus

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