Guida NapoliDaVivere al Parco Virgiliano

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È sulla sommità del Capo Posillipo, sullo sperone di roccia più sporgente, ed è un parco da dove si godono panorami mozzafiato, tutti diversi, a seconda del punto in cui ci si trova. Si vede di tutto a 150 metri sul livello del mare: seguendo la strada di destra all’ingresso si ammirano Nisida, Bagnoli, Capo Miseno, Procida, Ischia, il golfo di Pozzuoli, l’Eremo dei Camaldoli e poi, proseguendo oltre la punta, il golfo di Napoli, il Vesuvio, Sorrento, Capri e la Baia di Trentaremi con i suoi resti archeologici oltre a bellissime e ripide pareti rocciose a strapiombo sul mare.

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Risistemato nel 2002 si estende su circa 92.000 mq ed è pieno di piazzole panoramiche: è stato rinnovato in tutto, dalle pavimentazioni  agli arredi,dall’illuminazione all’anfiteatro fino al campo sportivo che si trova al centro del parco. Oggi è pieno di centinaia di alberi e di arbusti di diverse specie tra cui lecci, olivi, roveri ed un denso sottobosco. Noto anche come Parco delle Rimembranze fu realizzato negli anni ‘30 per commemorare i caduti della Grande Guerra.

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Vi si accede da Viale Virgilio ed è stata conservata l’entrata monumentale originale che conduce ad un grande piazzale.  Il sistema di terrazze dà la possibilità di vedere i punti più belli del Golfo di Napoli, impossibili da vedere tutti insieme in altri punti della città.

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Ideale per lo joggin o solo per una tranquilla passeggiata il parco rientrò pochi anni fa nel «Wimo Urban» per il wireless in mille piazze d’Italia e ci si dovrebbe ancora connettere. Gli orari di apertura sono lunghi e partono dalle prime ore della mattina a dopo la mezzanotte d’estate mentre d’inverno si chiude al tramonto.

dal virgiliano

L’ingresso è libero e ci sono molti servizi tra chalet, servizi igienici e pista per pattinare. È da non confondere con il  Parco Vergiliano che sta a Piedigrotta,  vicino la stazione della metro di Mergellina, che è molto piccolo ma dove ci sono le tombe di Leopardi e quella di Virgilio. Unico punto debole sono le strade per raggiungerlo.  Le radici dei pini hanno modificato il lungo e largo viale Virgilio, accesso principale,  e in particolare il marciapiede di via Tito Lucrezio Caro verso la discesa Coroglio, dove si incontrano grossi avvallamenti nel manto stradale. E pensare che quest’ultima  è la strada d’accesso per la Gaiola uno tra i punti più belli di Napoli.

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