A Pompei aperture straordinarie ogni giorno di Domus chiuse al pubblico

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© Napoli da Vivere

Si chiama la “Casa del giorno” l’evento che permetterà comunque di visitare, ogni giorno della settimana, le straordinarie e antiche Domus pompeiane temporaneamente chiuse al pubblico per manutenzione e/o per lavori

 

 

Dal 1 aprile 2023 ritorna nel Parco archeologico di Pompei l’apertura straordinaria delle antiche Domus temporaneamente chiuse. Un evento che permetterà ai visitatori di visitare comunque queste importanti case, con un’apertura straordinaria ogni giorno della settimana di una casa (temporaneamente non aperta per manutenzione o restauro), entrando così “nei cantieri “di lavoro. Le antiche Domus di Pompei saranno aperte, una al giorno dal lunedì alla domenica, secondo il seguente programma:

Ph facebook Parco archeologico di Pompei

  • Lunedi: Casa dell’Ancora (Aree verdi in manutenzione)
  • Martedì: Domus di Marco Lucrezio Frontone
  • Mercoledì: Terme del Foro
  • Giovedì: Casa dei Ceii
  • Venerdì: Fullonica
  • Sabato: Casa del Poeta Tragico
  • Domenica: Casa dell’Ara Massima

Con apertura 9,15 e chiusura 18,20 con ultimo accesso ore 18,00

Le aperture straordinarie delle Domus chiuse al pubblico

Di seguito i giorni e le Domus aperte in via straordinaria:

  • Lunedi: Casa dell’Ancora – Una domus che si trova su Via di Mercurio, che prende il nome dall’ancora raffigurata nel mosaico dell’ingresso, simbolo della tranquillità e della sicurezza che la dimora offriva ai propri abitanti. Data di scavo: 1826-1827; 1828-1829.
  • Martedì: Domus di Marco Lucrezio Frontone – La domus è una delle più eleganti case pompeiane, caratterizzata da raffinatissime decorazioni pittoriche e ricca di rimandi letterari e artistici funzionali a sottolineare l’alto livello culturale del proprietario. Belli l’atrio con vasca in marmo dell’impluvio e un tavolo con zampe leonine e il tablino con le decorazioni con il trionfo di Bacco e Arianna e gli amori di Venere e Marte. La casa era abitata dal magistrato Marcus Lucretius Fronto – Data di scavo: 1899-1900; 1972-1974.
  • Mercoledì: Terme del Foro – site alle spalle del Tempio di Giove, risalgono agli anni immediatamente successivi la deduzione della colonia di veterani da parte del generale Silla (80 a.C.) e la parte femminile e la parte maschile disponevano di ingressi separati.Data di scavo: 1823-1824.
  • Giovedì: Casa dei Ceii – La Domus è uno dei rari esempi di dimora antica di età tardo-sannitica (II sec. a.C.). Nel piccolo giardino la parete di fondo è decorata con animali selvaggi, tema di grande successo nella decorazione di aree aperte, mentre nelle pareti laterali sono raffigurati paesaggi egittizzanti con animali del Delta del Nilo. Data di scavo: 1913-1914.

  • Venerdì: Fullonica – La Fullonica era probabilmente una “lavanderiadestinato al lavaggio dei panni e alla sgrassatura dei tessuti appena filati, e venne costruito nell’ultima fase di vita della città trasformando la struttura di un’originaria casa ad atrio. Quando fu rinvenuta presso l’ingresso fu ritrovato uno scheletro che recava con sé un discreto numero di monete. Si suppose che era Stephanus, proprietario della fullonica che cercando di sfuggire con gli ultimi incassi, morì durante l’eruzione del 79 d.C. Data di scavo: 1912-1913.
  • Sabato: Casa del Poeta Tragico – Famosa domus per il mosaico con la scritta CAVE CANEM (“attenti al cane”), posto all’ingresso principale e ora protetto da un vetro. Vi si accede da un ingresso laterale che porta direttamente al peristilio.Trovata nella casa anche “Vendita degli Amorini”, soggetto divenuto molto popolare a inizi ‘800, dopo lo scavo della casa. Gli originali dei mosaici e dei dipinti sono conservati al MANN di Napoli. Data di scavo: 1824-1825.
  • Domenica: Casa dell’Ara Massima – Nell’abitazione fu rinvenuto un raro tavolo avente come supporto una sfinge egiziana bronzea, ora esposto al Museo Archeologico Nazionale di Napoli, oltre ad un gran numero di strumenti bronzei, tra cui 120 ami da pesca. Data di scavo: 1903

Maggiori informazioni – Parco Archeologico di Pompei 

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