Il luoghi del film “È stata la mano di Dio” di Paolo Sorrentino

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È stata la mano di Dio è il film del premio Oscar Paolo Sorrentino che narra la sua giovinezza nella Napoli degli anni ’80 e gli episodi che lo hanno segnato. Un vero amarcord della sua vita e un bel racconto girato a Napoli, e nelle vicinanze

Non è la storia di Maradona che è riportata nel film ma la giovinezza e i ricordi di Sorrentino di alcuni dei momenti più belli e drammatici della sua vita. Nel cast anche il grande Tony Servillo che ha vinto con lui il premio Oscar con il film “La Grande Bellezza

La vita allegra in famiglia e la solitudine dopo la morte dei suoi genitori per avvelenamento da monossido di carbonio nella tanto attesa nuova casa di montagna a Roccaraso: e doveva esserci anche lui, il più piccolo dei figli con loro quella notte ma rimase a Napoli per vedere una partita al San Paolo con Maradona. E “la mano di Dio” lo ha salvato.

La vita di Paolo Sorrentino nella Napoli degli anni ‘80

C’è una buona ricostruzione di una Napoli degli anni ’80 nel film di Paolo Sorrentino. Piazza del Plebiscito con le auto e i bus, il Vomero del parco di via San Domenico con la casa dove è vissuto Sorrentino, e poi la Galleria Umberto I e alcune zone di Posillipo e Chiaia, e lo storico palazzo del Banco di Napoli di via Toledo dove lavorava il padre di Paolo Sorrentino.

E poi i luoghi da lui frequentati dalla Penisola Sorrentina, a Stromboli e Roccaraso con la bella  musica di Napule è mille culure cantata da Pino Daniele che chiude il film che rappresenterà l’Italia agli Oscar 2022.

Un’autobiografia che va dall’estate del 1984, quando arrivò Maradona in città, al 1987 anno del primo Scudetto, dai 15 ai 18 anni di Paolo Sorrentino. È stata la mano di Dio è la sua storia personale, quella di un ragazzo degli anni ’80 attraverso la felicità e i drammi della sua vita.

Straordinario il cast con Filippo Scotti che interpreta il giovane Sorrentino, Toni Servillo il padre, Teresa Saponangelo la madre, Luisa Ranieri la bella e stramba zia e poi tanti altri e bravi attori.

I luoghi di Napoli del Film di Paolo Sorrentino

È stata la mano di Dio ci riporta i luoghi di una Napoli in cui Sorrentino è cresciuto: riconoscibile subito una Piazza Plebiscito anni 80 cui non siamo più abituati, un grande parcheggio per auto e bus e una strada, davanti a Palazzo Reale perennemente bloccata dal traffico.

Sorrentino abitava al Vomero, nella parte iniziale di via San Domenico proprio dove è stato girato il film. La casa del film è un appartamento situato nello stesso edificio in cui viveva Sorrentino solo che nel film è al piano sopra a quella in cui il regista ha passato la sua infanzia e adolescenza. Vero anche il cortile dei Salesiani dove Sorrentino ha studiato, ma nel film non è quello del Vomero, ma della sede di via Don Bosco, alla Doganella.

Il padre lavora al Banco di Napoli, nel grande palazzo di via Toledo costruito nel 1939 dall’architetto Marcello Piacentini e le scene ci propongono gli interni originali e i luoghi vicini, frequentati da lui e dal padre come la Galleria Umberto I dove Paolo Sorrentino vede poi alcune riprese del film del regista napoletano Antonio Capuano suo ispiratore.

Non mancano scene a via Orazio dove il giovane Sorrentino intravede in auto Maradona che all’epoca abitava in via Scipione Capece con bellissime scene con il golfo e il Vesuvio. Cupe le scene con le visite alla zia Patrizia ricoverata in ospedale psichiatrico girate all’Istituto Martuscelli con il suo grande parco al Vomero, che meriterebbe di essere ristrutturato.

Il film si chiude con alcune belle scene di una Napoli notturna con un incontro tra il giovane Sorrentino e il regista Antonio Capuano tra il teatro della Galleria Toledo in via Concezione a Montecalvario e poi sul mare di notte a Posillipo tra le suggestive bellezze di Villa d’Abro, in via Posillipo una palazzina neoromanica costruita nel 1870 dall’architetto Alfonso Guerra.

I luoghi vicino a Napoli del Film di Paolo Sorrentino

Tanti splendidi posti anche nelle vicinanze di Napoli per “E’ stata la mano di Dio” di Paolo Sorrentino. Molte scene sul mare che ci ricordano le vacanze estive della famiglia Sorrentino sono state girate alla Villa del Cardinale a Torre del Greco una delle ville del Miglio d’oro costruita nel 1744 dall’architetto Gennaro De Laurentiis per il cardinale Giuseppe Spinelli. Poi splendidi posti nelle due costiere l’Amalfitana e la Sorrentina tra Agerola, Massa Lubrense e Punta Campanella dove il giovane Sorrentino incontra la prima volta l’amico contrabbandiere di sigarette che guida uno scafo blu e poi lo porterà in seguito anche in una passeggiata notturna in una solitaria piazzetta di Capri con successivo bagno alla Grotta Azzurra.

Le scene nella villa dove la famiglia Schisa si ritrova tutta sono girate in una residenza d’epoca sulle colline di Vico Equense, a Villa Giusso Astapiana, nella zona dei Camaldoli ex masseria oggi villa per eventi. Le riprese a Roccaraso, sono state effettuate tra Roccaraso e Castel di Sangro e c’è anche un passaggio nella magnifica isola di Stromboli con i tenui colori e le nebbie di settembre. Un bel film da non perdere su Netflix.

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