Restaurata l’Area della grande Conceria nel Parco Archeologico di Pompei

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Riaprirà a breve negli scavi di Pompei un altro grande edificio della città sepolta dall’eruzione del 79 d.C., la conceria della Regio I, il più grande impianto artigianale per la lavorazione delle pelli rinvenuto nella città antica.

 

Un importante intervento di restauro e valorizzazione, in via di completamento, restituirà a breve ai visitatori di Pompei l’area della grande conceria della Regio I, il più grande impianto artigianale per la lavorazione delle pelli rinvenuto nella città antica.

I lavori, portati avanti dal Parco archeologico di Pompei e dall’UNIC – Concerie Italiane che ne ha sponsorizzato il progetto, hanno permesso di completare il restauro architettonico dell’edificio e la risistemazione della strada che dà accesso all’impianto, il cd. vicolo del Conciapelle, distrutta dai bombardamenti degli scavi tra l’agosto e il settembre del 1943.

I visitatori troveranno un edificio completamente restaurato, sia per la parte legata alla concia delle pelli che per la zona del triclinio estivo, la sala da banchetto in cui il proprietario del complesso artigianale accoglieva i propri ospiti. Sarà anche realizzato un allestimento didattico-espositivo per illustrare ai visitatori come si svolgeva la lavorazione delle pelli nella antica Pompei con l’esposizione o la riproduzione degli strumenti originali usati.

L’Antica Conceria di Pompei

L’antico edificio della Conceria fu ritrovato a fine ‘800 nella Regio I, Insula 5, e subito identificato come tale grazie agli utensili rinvenuti molto simili a quelli in uso nelle concerie medioevali e moderne. Si presume che l’impianto fu costruito li verso la metà del I sec. d.C. al posto di un’abitazione più antica e occupò la quasi totalità dell’insula.

Era una grande Conceria dove venivano effettuate tutte le varie operazioni di cui si compone il processo di lavorazione delle pelli, dal lavaggio del pellame alla concia che avveniva in quindici grandi vasche cilindriche ritrovate nell’edificio.

Le pelli poi venivano battute al di sotto dell’area porticata e lavorate in piccoli ambienti che si trovavano nel complesso, divisi tra loro da bassi muretti trasversali. Oltre agli ambienti di lavorazione nella Conceria c’è anche un ampio triclinio estivo destinato agli ospiti del proprietario che risiedeva nell’interno del complesso.

Maggiori informazioni: l’antica Conceria di Pompei 

© Napoli da Vivere – riproduzione riservata

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