La Cultura che riparte: riapre al pubblico il Museo del Tesoro di San Gennaro

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Riaprono i posti più belli di Napoli e non poteva mancare lo splendido museo del Tesoro di San Gennaro, affianco al Duomo di Napoli, che custodisce uno dei più grandi tesori esistenti sulla terra

 

 

Da sabato 13 giugno riapre al pubblico il favoloso Museo del Tesoro di San Gennaro a Napoli. Dal 13 giugno al 5 luglio 2020 gli ingressi avverranno solo nel week end mentre durante la settimana il museo sarà chiuso. Dopo il 5 luglio il museo riprenderà gli orari e le aperture regolari.

Gli orari, per questo primo periodo di apertura del museo, saranno il sabato e la domenica dalle ore 9.00 alle ore 18.00 con orario continuato. L’ultimo ingresso sarà alle ore 17.30.

Saranno adottate delle misure di sicurezza per l’accesso in base alle normative vigenti. Il museo ha sede in via Duomo 149 a Napoli.

Il Museo del Tesoro di San Gennaro è uno dei tesori più preziosi al mondo

Il “Tesoro di San Gennaro” è uno dei tesori più preziosi al mondo al pari di quello della Corona d’Inghilterra o del Tesoro dello Zar di Russia. Il Tesoro di San Gennaro è formato da ben 21.610 capolavori che rappresentano il tesoro del Santo, che si è costituito in circa 700 anni grazie a donazioni di re, papi, imperatori e privati cittadini.

I primi pezzi che ora compongono il mitico Tesoro di San Gennaro, furono donati alla chiesa dal re Carlo II d’Angiò, che dispose la realizzazione del busto d’oro e argento che custodisce le ossa del cranio, e da Roberto d’Angiò che fece realizzare la teca d’argento, per conservare le ampolline col sangue.

Nel tempo il Tesoro si arricchì di pezzi di varia natura quali calici, cestelli, candelabri, piatti, ostensori, ma anche di dipinti, di enorme valore, di Massimo Stanzione, del Dominichino o di Luca Giordano.

Tra i tanti gioielli uno dal valore inestimabile è la mitra di San Gennaro del 1713, realizzata dall’orafo Matteo Treglia, che è in argento dorato e contiene ben  3326 diamanti, 164 rubini, 198 smeraldi e 2 granati donata dalla Deputazione, dal popolo napoletano e da Carlo III di Borbone.

È uno dei tanti straordinari gioielli, vere meraviglie del Tesoro che, insieme agli argenti, fanno del Tesoro di San Gennaro uno dei più ricchi al mondo.

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