Gemito, Dalla scultura al disegno: mostra al Museo di Capodimonte

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Una grande mostra su Vincenzo Gemito al Museo e Real Bosco di Capodimonte che presenterà ben 150 opere del grande artista napoletano. La mostra arriva a Napoli dopo il grande successo riscosso dalla mostra a Parigi, che ha restituito alla sua legittima fama internazionale il grande artista di fine dell’Ottocento

 

Dal 10 settembre al 15 novembre 2020, al Museo e Real Bosco di Capodimonte a Napoli, si terrà una mostra dedicata all’artista napoletano Vincenzo Gemito. La mostra dal titolo Dalla scultura al disegno è un progetto di Sylvain Bellenger, direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte e di Christophe Leribault, direttore del Petit Palais di Parigi, dove si è svolta una prima esposizione dal titolo “Gemito. Le sculpteur de l’âme napolitaine”

Il grande successo riscosso dalla mostra di Parigi, ha restituito alla sua legittima fama internazionale il grande artista di fine dell’Ottocento ed ora potremo ammirare anche a Napoli, città natale dell’artista, una seconda esposizione a Napoli.

“Gemito. Dalla scultura al disegno” a Capodimonte sarà a cura di Jean-Loup Champion, Maria Tamajo Contarini e Carmine Romano e si concentrerà di più sulle sue “donne”, i due grandi amori della sua vita: la francese Mathilde Duffaud e la napoletana Anna Cutolo.

Una mostra che a Napoli vuole riassumere le rivelazioni di quella parigina, organizzandole intorno ai suoi esordi, ai busti, alla gloria, agli amori, alla follia e alle ultime opere.

La vita, il successo e la follia di Vincenzo Gemito

Vincenzo Gemito nacque a Napoli del 1852 e vi morì nel 1929: abbandonato dalla madre fu lasciato nella ruota dell’Annunziata e poi adottato da una famiglia povera che lo crescerà nelle strade di Napoli assieme a quegli scugnizzi che diventeranno uno dei suoi soggetti preferiti.

Gemito si forma artisticamente non all’accademia ma legandosi ad artisti “ribelli” come Antonio Mancini, Giovan Battista Amendola, Achille d’Orsi ed Ettore Ximenes e ammirando, da ragazzo, la tradizione dei presepi di San Gregorio Armeno. Da giovane entra nello studio dello scultore Emanuele Caggiano, poi diventa allievo di Stanislao Lista e Domenico Morelli realizzando una serie di busti di personaggi illustri tra cui Morelli, Verdi e Michetti e guadagnando una grande fama.

Gemito, assieme a Antonio Mancini e a Giovanni Boldini, raggiunge un buona fama a Parigi dove rimane fino all’Esposizione Universale del 1878 quando poi torna a Napoli e crea la fonderia a Mergellina. In città il re d’Italia Umberto I gli commissiona la grande statua di Carlo V in marmo per la facciata del palazzo reale di Napoli e un grande pezzo in argento per Capodimonte, tutte opere però estranee al talento di Gemito. Critiche, paure e malattie lo portano poi alla follia portandolo all’isolamento per oltre venti anni, nella sua casa di via Tasso.

Durante la malattia la sua scultura si trasforma e Gemito diventa uno dei più grandi disegnatori del suo tempo: nella mostra si potranno anche vedere gli ultimi lavori realizzati fino alla morte nel a Napoli nel 1929.

La Mostra Gemito. Dalla scultura al disegno

La mostra Gemito. Dalla scultura al disegno ci propone oltre 150 opere di Vincenzo Gemito tra sculture, dipinti e disegni suddivisi in nove sezioni tematiche in cui le opere sono esposte cronologicamente e associate a quelle di artisti suoi contemporanei.

La maggior parte delle opere sono del Museo e Real Bosco di Capodimonte, ma molte provengono dalla Collezione Intesa Sanpaolo-Gallerie d’Italia Palazzo Zevallos Stigliano, partner anche dell’esposizione parigina, dal Polo Museale della Campania (Museo e Certosa di San Martino, Castel Sant’Elmo), dal MANN-Museo Archeologico Nazionale di Napoli, dalle Gallerie dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, dal Museo d’Orsay di Parigi, dal Philadelphia Museum of Art e dal Getty Museum di Los Angeles negli Stati Uniti, dalla GAM-Galleria d’Arte Moderna e dalla GNAM-Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, e da molte raccolte private. Le sezioni espositive sono:

  • Sezione I – Antonin Moine e il pescatore napoletano nella scultura francese prima di Gemito
  • Sezione II – Ragazzi napoletani
  • Sezione III – Busti d’artisti
  • Sezione IV – Il viaggio a Parigi, i Saloni e l’Esposizione Universale
  • Sezione V – Mathilde Duffaud
  • Sezione VI – Ritorno a Napoli, la follia
  • Sezione VII – Anna Cutolo
  • Sezione VIII – Gemito disegnatore del Novecento
  • Sezione IX – Ritorno all’Antico

Biglietto museo comprensivo delle mostre in corso: € 8 intero – € 2 ridotto per visitatori di età compresa tra 18 e 25 anni –  Gratuito per i minori di anni 18 e per i titolari di Artecard. Maggiori informazioni 

© Napoli da Vivere – riproduzione riservata

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