Il Senso del Dolore di Maurizio de Giovanni al Teatro San Ferdinando a Napoli

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Grande successo per il primo dei romanzi di De Giovanni portato sul palco del Teatro San Ferdinando con il Commissario Ricciardi alle prese con uno dei suoi delitti da risolvere

 

Il Senso del Dolore di Maurizio de Giovanni sarà in scena fino al 6 gennaio 2019 al Teatro San Ferdinando di Napoli, il teatro che fu del grande Eduardo De Filippo.

Il lavoro è il primo romanzo della famosa serie noir di Maurizio De Giovanni con protagonista il Commissario Ricciardi ed è ambientato nella Napoli degli anni ’30.

il teatro san ferdinando di napoli

La storia narra di un caso che deve essere risolto dal Commissario Luigi Alfredo Ricciardi della Squadra Mobile della Regia Questura di Napoli e che riguarda l’uccisione del grande tenore Arnaldo Vezzi,  amico del Duce, che viene trovato morto nel camerino del Teatro di San Carlo prima della rappresentazione di Pagliacci.

Il Commissario Ricciardi è un investigatore strano, dal carattere introverso, ed ha una particolarità:  fin da bambino vede gli ultimi momenti dei morti e ne sente il dolore del distacco. Una Napoli degli anni ’30 fa da sfondo alla particolare indagine sollecitata dal regime che da Roma chiede risposte urgenti.

Bella l’interpretazione del commissario Ricciardi interpretato dal regista Claudio Di Palma e bravi anche gli altri del Cast tra cui Chiara Baffi nei panni di Maddalena Esposito e gli altri attori in scena. Il senso del dolore è prodotto dal Teatro Stabile.

Il Senso del Dolore al San Ferdinando: prezzi, orari e date

  • Quando:  Dal 26 dicembre 2018 al 6 gennaio 2019
  • Dove:  Teatro San Ferdinando Piazza Eduardo De Filippo, 20 – Napoli
  • Prezzo biglietto:   da 10 a 29 euro
  • Contatti e informazioni:   Contatti +39 0815510336

1 Reply to “Il Senso del Dolore di Maurizio de Giovanni al Teatro San Ferdinando a Napoli”

  1. Maria pugliatti ha detto:

    Ho visto lo spettacolo. Trovo gli attori bravi, ma la trasposizione teatrale del romanzo non mi è piaciuta. Troppo cupa l’atmosfera, nevrotico il commissario che ho trovato privo di quella umanità che ricordavo dalla lettura. Bammenella poi… è cosa diversa dal personaggio del romanzo. Solo chi lo ha letto, andando a teatro, può capire di cosa si tratta riconoscendo però che è altra cosa rispetto al libro.

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