Agli scavi di Cuma trovata una eccezionale tomba dipinta del II secolo a.C.

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© E. Lupoli, Jean Bérard Centre (CNRS/École française de Rome)

Ancora un ritrovamento straordinario a Cuma: stavolta emersa una grande tomba ben conservata con pitture che rappresentano una scena di banchetto

 

Grandi novità dagli scavi che archeologi francesi ed italiani stanno effettuando da tempo ai piedi del monte sul quale è stata ritrovata l’acropoli dell’antica città di Cuma. È stata infatti ritrovata in questi giorni una grande tomba ben conservata e tutta dipinta risalente al II secolo a.C. con sui muri una grande una scena di banchetto.

A giudicare dalla tipologia architettonica e dai corredi si ritiene che la tomba appartenesse a defunti che avevano un alto livello sociale e comunque ampia diponibilità economica. Cuma era la più antica colonia greca d’Occidente, fondata da greci attorno alla metà dell’VIII secolo a.C  e si trova sulla costa dopo Pozzuoli di fronte ad Ischia.

Oggi tutta la zona è compresa nel Parco archeologico dei Campi Flegrei che sta organizzando scavi assieme a Università straniere e a tre Università partenopee.

Le ultime scoperte degli Scavi Archeologici di Cuma 

Tomba Scavi di Cuma

© E. Lupoli, Jean Bérard Centre (CNRS/École française de Rome)

Grazie a questi lavori in corso gli archeologi già a giugno di quest’anno hanno ritrovato una nuova tomba con decorazioni all’ingresso della camera funeraria. Nel sito sono ben chiari infatti una figura maschile nuda con nelle mani una brocca in argento e un calice e poi ai lati un tavolino, alcuni grandi vasi e un’anfora su treppiede.Invece sulle pareti laterali ci sono scene di un paesaggio e poi decorazioni e fregi floreali con pitture di buona qualità e colori eccezionali.

Dai lavori in corso è oramai anche ben chiaro l’impianto urbanistico della antica città greca, la porta mediana, l’officina metallurgica e il tracciato dell’antica via Domiziana ma la campagna di scavo continua anche perché si stima che Cuma era almeno due volte più grande di Pompei.

Maggiori informazioni Sito del Parco Archeologico dei Campi Flegrei

National Geographic

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