A Pompei otto nuovi scavi fanno riemergere la grande storia

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Se qualcuno ha visitato gli scavi di Pompei negli ultimi mesi avrà notato delle aree recintate dove alcuni specialisti ed archeologi stanno effettuando dei nuovi scavi, davanti a migliaia e migliaia di turisti e visitatori che affollano quotidianamente la città sepolta più famosa al mondo. Ci sono infatti, in questo periodo, ben otto cantieri, che lavorano in contemporanea, e può anche capitare di assistere in “diretta” al ritrovamento di nuovi reperti come del vasellame ed ex voto ritrovati di recente sotto la cenere e l lapilli che li coprirono duemila anni fa. Ed, a volte, gli archeologi impegnati nello scavo, danno anche spiegazioni sulle attività svolte e sui reperti ritrovati.

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Gli otto nuovi cantieri di scavo a Pompei 

Gli otto nuovi cantieri di scavo nel sito archeologico di Pompei, sono finalizzati a ricostruire alcuni aspetti del sacro e l’urbanistica della cittadina, e stanno facendo emergere molti reperti antichi, fornendo anche nuove informazioni inedite sulla antica città romana sepolta nel 79 dopo Cristo. Gli scavi sono condotti dalla Soprintendenza speciale di Pompei, sotto la direzione del professor Massimo Osanna, sono iniziati in primavera ed interessano ben 8 aree di indagine all’interno del perimetro del sito, oltre al cantiere di scavo nel suburbio meridionale. Le aree sono al Foro, nell’Insula Occidentalis, nella Torre di Mercurio con le mura antiche, nella  Schola Armaturarum  e alcune aree sacre del Santuario di Apollo, del Foro Triangolare, del Tempio di Iside e del Santuario extraurbano del Fondo Iozzino. Prossimamente aprirà un grande cantiere che vedrà il dissotterramento di un’intera porzione di area sepolta della Regio V.

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In particolare, in uno di questi cantieri nel suburbio di Pompei, le indagini nel Santuario del Fondo Iozzino hanno  riportato alla luce molte offerte votive, alcune con scritte in lingua etrusca, e sono da considerare “il  più  ricco repertorio di iscrizioni etrusche della Campania”. Gli scavi in corso verranno conclusi entro l’estate e i tantissimi reperti rinvenuti saranno poi esposti all’Antiquarium.

 

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