Porte aperte a Palazzo San Giacomo | Visita Gratuita

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Lunedì 12 settembre 2016 alle ore 16.45 si terrà una interessante visita guidata gratuita a Palazzo San Giacomo, oggi sede centrale del Comune di Napoli.

Un’ottima occasione per visitare il grande palazzo che fu edificato nel 1816 per volere di Ferdinando I di Borbone, Re delle Due Sicilie, per riunire i molti ministeri e le segreterie di Stato del Regno che fino ad allora erano dislocati in punti diversi della città.

Per costruire il palazzo furono effettuate molte demolizioni di abitazioni, monasteri, chiese e del Banco di San Giacomo. Si salvò solo la chiesa di San Giacomo degli Spagnoli, risalente al ‘500, che fu inglobata nella maestosa costruzione e che ancor oggi si trova a Piazza Municipio.

La visita guidata di Lunedì 12 settembre ore 16.45

La visita guidata del giorno 12 è gratuita ma bisogna registrarsi e attendere la mail di risposta del Comune. Per registrarsi è necessario compilare il modulo online. Si riceverà via email web il codice di invito da esibire all’ingresso di Palazzo San Giacomo. Senza tale codice non sarà consentito l’accesso.  L’invito è nominativo e può essere per una sola persona o per 2 persone.

La prenotazione può essere effettuata al seguente indirizzo 

O sulla pagina  ufficiale dell’evento

Il Real edificio dei Ministeri di Stato

Iniziati nel 1816, nel 1825 terminarono i lavori del monumentale palazzo che andava da piazza Municipio fino alla attuale a Via Toledo inglobando la odierna sede del Banco di Napoli. Fu chiamato “Real edificio dei Ministeri di Stato” e nel grande edificio furono sistemati la Presidenza del Consiglio dei Ministri e i Ministeri degli Affari Esteri, degli Interni, di Grazia e Giustizia, degli Affari Ecclesiastici, della Polizia, della Guerra, della Marina, delle Finanze, dei Lavori Pubblici, dell’Istruzione, dell’Agricoltura e del Commercio. Oltre a queste sedi istituzionali del Regno nel palazzo, trovarono posto anche la banca di stato, il Banco delle Due Sicilie,  l’ufficio della Borsa e la Gran Corte dei Conti. Gli uffici furono arredati esclusivamente con mobilia e manufatti prodotti nel Regno delle Due Sicilie.

Poi con l’unità d’Italia nell’enorme palazzo, che si estendeva fin sopra via Toledo ed era attraversato da una galleria che collegava la Piazza a via Toledo, furono insediati uffici dell’amministrazione statale periferica e solo dopo molti anni fu ceduto in parte al Municipio di Napoli ed in parte al Banco di Napoli. L’attuale palazzo e la conformazione della zona risale agli anni Trenta del Novecento quando il Banco di Napoli riuscì ad acquisire i rimanenti uffici statali, occupati fino ad allora dall’Intendenza di Finanza, e realizzò la sua nuova ed attuale sede.

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