L’addio di Lavezzi al Napoli nell’intervista al “Mattino”

Oramai c’eravamo abituati all’addio del Pocho al Napoli, ma leggere l’intervista di ieri, 24 giugno, sul “Mattino” ci ha lasciato l’amaro in bocca. Certo di mezzo ci sono quasi 28 milioni di euro e al Pocho andrebbero 4 milioni di euro netti a stagione più i bonus e vari premi, e con tutti quei soldi il Napoli farà grandi acquisti ma…..

Cinque anni fa la presentazione a Castelvolturno, con qualche chilo in più e in abito scuro. L’arrivo in Italia ha migliorato il look del Pocho e lui lo riconosce. Il calore dei napoletani forse non gli è piaciuto tanto. “Uno straordinario affetto della gente” ma a volte eccessivo dice Lavezzi che riconosce anche che “ero grassottello e non ero molto considerato poi ho guadagnato credito e simpatia tra la gente. Il Napoli mi ha lanciato e mi ha dato grande visibilità a livello internazionale”.

Poi il bravo giornalista del Mattino, dopo avergli fatto commentare i tre diversi allenatori che lo hanno seguito e “lanciato” a livello internazionale tenta di fargli venire i rimorsi per la città che lo ha tanto amato: “ A Parigi ci saranno pure la Tour Eiffel e il Louvre ma si rende conto che cosa perde lasciando Napoli?” E Lavezzi da il suo addio definitivo alla città “Per ora so solo che lì non c’è il mare ma c’è un fiume, la Senna… Sono due città completamente differenti: Napoli è una città di mare, Parigi è una città più interna dove ci sono tante attrazioni e dove, immagino, potrei godere di più della mia privacy. Ora vi saluto. Au revoir, ciao”.

Ciao Lavezzi non so se troverai mai più tifosi che hanno tanto creduto in te ma comunque ha ragione il cronista “ma si rende conto che cosa perde lasciando Napoli?” Chi lo “amerà” come lo hanno amato i tifosi napoletani?

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