Lavezzi: è quasi addio. De Laurentiis vuole Insigne

Le lacrime della finale di Coppa Italia erano un segnale più che chiaro. Gli abbracci dei compagni, nessuno escluso, una conferma quasi definitiva – il “quasi” è pur sempre obbligatorio – uniti alle dichiarazioni dei giorni scorsi di De Laurentiis. Ezequiel Lavezzi, dopo 5 anni, sta per abbandonare il Napoli.

Le voci in tal senso si rincorrevano ormai da diverse settimane, forse troppe. Ma il Pocho ha deciso di onorare al meglio la sua forse ultima presenza in azzurro: la prestazione contro la Juve non è stata tra le più brillanti, ma è stato lui a procurarsi il rigore decisivo che ha sbloccato la partita. Lavezzi è riuscito a essere determinante, e a lasciare – comunque andrà – una buona immagine di sé ai tifosi che per lungo tempo lo hanno osannato ma che negli ultimi tempi avevano iniziato a mostrare insofferenza per i suoi tentennamenti.

Sull’argentino si stanno muovendo PSG e Inter, in primis, con l’Anzhi di Eto’o a fare da terzo incomodo. I francesi sembrano essere in vantaggio perché sarebbero disposti a pagare esclusivamente in contanti, senza contropartite tecniche che invece i nerazzurri meneghini riterrebbero indispensabili nell’affare. Si vocifera, addirittura, che gli abbiano offerto una Ferrari, dei viaggi pagati (ma siamo nel piu’ profondo gossip) ed una casa sugli Champs Elysees (opzione che pare invece più verosimile).

Ovunque Lavezzi vada, al Napoli resterà il problema di chi verrà a sostituirlo. Un nome molto gradito al presidente De Laurentiis (che ne ha parlato subito dopo aver ringraziato il Pocho, quasi a congedarlo definitivamente), è quello del giovane Lorenzo Insigne. Partenopeo, protagonista nel Pescara di Zeman quest’anno, desideroso di calcare i palcoscenici che contano, Insigne parrebbe avere molti dei requisiti richiesti per ritagliarsi uno spazio importante nel Napoli. Starà a Mazzarri – o chi dovesse venire eventualmente a prendere il suo posto in panchina – esprimere un parere in tal senso.

Comunque vada, siamo sicuri che questa città non lo dimenticherà. E, soprattutto, che lui non dimenticherà Napoli.

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