Ritorna la straordinaria Processione del Venerdì Santo a Vallata con oltre 200 figuranti

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Ph Enzo De Falco

Un rito del Venerdì Santo a Vallata che si svolge sin dal 1541 ed è senza dubbio uno dei più importanti del Sud con oltre duecento figuranti vestiti da antichi romani e poi i Misteri, le tele settecentesche e i Cantori della Passio Christi che accompagnano il feretro del Cristo Morto in processione

 

 

Il 28 e 29 Marzo 2024, giovedì e venerdì santo, a Vallata, in provincia di Avellino, si rivivrà il centenario rito del Venerdì Santo. Questo che si svolge in Irpinia è uno dei più suggestivi e antichi riti della Settimana Santa del Sud Italia e vede la presenza di duecento figuranti vestiti da antichi romani e poi i Misteri, tele settecentesche e i Cantori della Passio Christi del Metastasio che accompagnano il feretro del Cristo Morto in processione.

Ph facebook Il Venerdì Santo di Vallata

Il rito del Venerdì Santo a Vallata sembra che si svolgerebbe fin dal 1541 ed è senza dubbio una spettacolare rappresentazione religiosa. La data è stata stabilita in base attestazioni storiografica, che riportano che la ricca comunità ebraica dedita al commercio di bestiame con la Puglia, che si stabilì in paese e si convertì al cristianesimo, prese parte a tali rappresentazioni. Esistono poi foto del 1928 che riportano le caratteristiche uniche del Venerdì Santo di Vallata.

A Vallata la passione di Cristo è una rievocazione storica

Ph facebook Il Venerdì Santo di Vallata

A Vallata secondo la tradizione sono circa 200 i giovani che si vestono da soldato romano sfidando così i rigori di una primavera a volte ancora fredda di un paese di 870 m/slm, portando i simboli del potere romano come l’Aquila latina, e altri.

Durante la processione poi sfilano anche i cosiddetti “Misteri”, oggetti simbolo esibiti dagli incappucciati, e le antiche tele settecentesche che rappresentano le scene della vita e della morte di Cristo. Una grande Processione con circa duecento figuranti che si muove a passo lento e cadenzato al suono di tromba e i tamburi seguendo il dolore di Cristo e il canto dei “cantori” che intonano i versi della “Passione di Gesù Cristo” di Pietro Metastasio. Una processione antica e suggestiva chiusa dal feretro del Cristo morto circondato dal sindaco e dai medici del paese e l’Addolorata circondata da bambine con bandierine listate a lutto.

Ph Antonio Sena

L’evento si terrà a Vallata, in provincia di Avellino, il 28 Marzo, all’imbrunire, dopo la solenne funzione religiosa “Missa in Cena Domini” con la consueta lavanda dei piedi, si svolgerà la suggestiva processione “aux flambeaux” del Giovedì Santo, con cattura, condanna e flagellazione del Cristo conclusa con il tradizionale suono di tromba e tamburo. L’indomani venerdì 29 Marzo, alle ore 11 prenderà il via la cinquecentenaria processione del Venerdì Santo o del Cristo morto.

Ph pascal_melchionna

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