Intitolate ad Artemisia Gentileschi le scale panoramiche di via Luca Giordano al Vomero

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Il Vomero dedica un luogo pubblico ad una grande artista del 600, una delle poche donne, che emersero nel modo maschile della pittura. Le scale di via Luca Giordano saranno dedicate ad Artemisia Gentileschi che lavorò per lungo tempo e per due volte a Napoli, e vi morì nel 1656. Dove vedere a Napoli le sue straordinarie opere

 

 

Il Consiglio della 5 Municipalità di Napoli, zona Arenella-Vomero ha approvato una delibera per intitolare le scale panoramiche alla fine di via Luca Giordano ad Artemisia Gentileschi. La Gentileschi fu la straordinaria pittrice del ‘600, la prima donna che riuscì ad entrare nella prestigiosa Accademia delle Arti e del Disegno di Firenze, fino ad allora riservata agli uomini. Una vera rivoluzione per l’epoca.

Con la delibera la Municipalità 5 ha voluto garantire un equilibrio di genere nell’ambito delle strade adiacenti la zona di via Luca Giordano, che sono tutte intitolate a pittori caravaggeschi restituendo lustro alla famosa artista che ha lavorato molto anche a Napoli.

Artemisia Gentileschi morì a Napoli dove lavorò per lunghi periodi  

Artemisia Gentileschi fu una delle più grandi pittrici del 1600 e una delle rarissime donne artiste. Nacque a Roma nel 1593 e lavorò per anni per due volte a Napoli e vi morì attorno al 1656 lasciando nella nostra città molti suoi capolavori.

Per la prima volta Artemisia arrivò a Napoli nel 1630 andando via nel 1637 e trovando una grande città fiorente e ricca di occasioni di lavoro. La città era allora la capitale del viceregno spagnolo e era la seconda più grande città europea per popolazione dopo Parigi.

La Gentileschi ritornò a Napoli nel 1640 e vi rimase fino alla sua morte avvenuta presumibilmente durante la devastante epidemia di peste che colpì la città nel 1656. Fu seppellita presso la Chiesa di San Giovanni Battista dei Fiorentini, che allora si trovava nella zona del Rione Carità, tra via Toledo e via Diaz, sotto una lapide dove erano incise due semplici parole: “Heic Artemisia”.

Purtroppo nel 1950 la zona, colpita dai bombardamenti della guerra, fu completamente ristrutturata e la chiesa distrutta e ricostruita all’Arenella e dell’artista non rimane alcuna traccia.

Rimangono in città e nelle vicinanze alcune sue straordinarie opere che si trovano al Museo di Capodimonte, a Palazzo Zevallos a Pozzuoli e Sorrento. Dove vedere le Straordinarie opere di Artemisia Gentileschi a Napoli

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