Festa della Mozzarella di Bufala campana DOP alla Vaccheria di Caserta

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Ben 6 giorni di festa su due weekend, precisamente nei giorni 01-02-03 e poi nel successivo weekend del 08-09-10 Giugno 2018 alla frazione di Vaccheria di Caserta con la grande manifestazione “MozzarelliAmo” arrivata quest’anno alla quinta edizione.  “MozzarelliAmo è un grande evento è organizzato dalla Pro loco “L’antico Borgo di Vaccheria”, in collaborazione con il caseificio “Il Casolare” e il Comune di Caserta.

Nei 6 giorni di festa oltre a tanta buona della mozzarella di bufala campana dop ci saranno anche musiche e balli popolari che ci accompagneranno in un affascinante viaggio alla riscoperta della mozzarella di bufala campana dop. Infatti durante il grande evento la Pro Loco darà la possibilità, ai visitatori, di assistere alla mozzatura, operazione compiuta per separare i singoli pezzi per la produzione della mozzarella il tutto in una magica atmosfera di festa. MozzarelliAmo” è un bell’evento che ha come obiettivo di valorizzare un prodotto simbolo della nostra Regione e Provincia: La Mozzarella di Bufala Campana.

 

 

MozzarelliAmo si terrà per la sua quinta edizione nei giorni 01-02-03-08-09-10  Giugno 2018 dalle ore 20,00 alle ore 24,00 in Piazza Madonna delle Grazie a Caserta nella Frazione Vaccheria. Noto anche il programma musicale dei primi tre giorni della festa. Ecco infatti i gruppi che si esibiranno:

  • Venerdì 1 Giugno: “MALEVERA”.
  • Sabato 2 Giugno: canti e balli popolari “UN FIORE PER LA VITA”.
  • Domenica 3 Giugno: “ACUSTICO IN BLUES” band.

Maggiori informazioni sulla festa MozzarelliAmo” – Pro Loco L’Antico Borgo di Vaccheria, Info: 3388283690 – 32779086689 – Evento facebook 

La Vaccheria di Caserta

Il quartiere della Vaccheria di Caserta venne costruito a partire dal 1773 per volere del Re Ferdinando IV di Borbone. Ferdinando IV infatti scelse la collina di San Leucio come luogo di svago per la caccia e poi nel 1773 fece costruire un muro di cinta attorno al bosco e alla collina creando una vera e propria riserva e luogo di ripopolamento di particolari specie animali. Nel contempo fece costruire anche un casino di caccia che fu poi definito “Vecchio” ed è la costruzione attorno alla quale si sviluppò il nucleo più antico del quartiere della Vaccheria.

 

Contemporaneamente venne realizzato un edificio per ospitare un allevamento sperimentale di bovini importati dalla Sardegna che fu detto la “Vaccheria”. Poi nel 1776 nei locali dismessi della Vaccheria venne impiantata una piccola manifattura di veli di seta diretti dal maestro tessitore Francesco Brudetti proveniente da Torino. Fu un primo esperimento per l’introduzione di attività produttive nel sito reale di San Leucio. Nel tempo il Re fece giungere altri maestri per allestire, migliorare e perfezionare la produzione di manufatti serici trasformando San Leucio da semplice sito di caccia a importante luogo di esperimento industriale.

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