I modi di dire napoletani spiegati in simpatiche vignette

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Tutti a Napoli usiamo delle frasi e delle espressioni ricche di significato, dei modi di dire che ci consentono di rappresentare e sintetizzare delle situazioni particolari. Frasi in dialetto che racchiudono tantissimi significati e che solo noi napoletani riusciamo ad interpretare pienamente.

Quante volte vi è capitato di dire Facimmo na cosa ‘e juorno!, (facciamo una cosa di giorno) per dire vediamo di muoverci  oppure  dire Ogni scarrafone è bell’a mamma soia (ogni scarafaggio è bello per la sua mamma) per indicare qualche persona brutta. Per noi napoletani sono modi di dire semplici da comprendere e che in qualche caso possono essere anche capiti dai non napoletani come quello dello “scarrafone” che indica l’amore di una madre per i figli.

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Altri invece implicano una più approfondita conoscenza della lingua napoletana come alcuni detti che sembrano identici ma che indicano situazioni differenti: Tené ‘a capa fresca e Tené ‘a capa sciaqua. Per i non napoletani traduciamo il primo, che indica una persona che “non ha altro a cui pensare” (Tené ‘a capa fresca) mentre il secondo indica una persona sciocca,vuota, povera di contenuti (Tené ‘a capa sciaqua). In quest’ultimo caso si può usare un modo di dire ancora più incisivo che è Tené ‘a capa sulo pe spartere ‘e rrecchje, che letteralmente significa che questa persona ha la testa vuota che serve solo per dividere le orecchie.

detti napoletani spiegati nelle vignette

Modi di dire napoletani a volte difficili da comprendere ai più ma che adesso sono diventati anche “internazionali” perché sono stati pubblicati in un libro illustrato con tanto di traduzione in inglese e disegnino indicativo della situazione. Il libro è stato realizzato da Francesca Grillo e si chiama Napoli&Nuvole e racconta per immagini alcuni dei più bei modi di dire della tradizione napoletana. Lo fa con immagini semplici e pulite, quasi seguendo uno standard internazionale, e con la traduzione in inglese che permette di comprendere bene la frase. Ve ne mostriamo alcune immagini.

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