4 eccezionali itinerari a due passi da Napoli

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Domenica 1 marzo 2015 il Mibac, il Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, prevede l’apertura gratuita di tutti i musei e le aree archeologiche statali. Già in città ci sono luoghi eccezionali di cultura visitabili gratuitamente, ma a pochi passi da Napoli ci sono altri musei e aree archeologiche veramente eccezionali: basti pensare ai siti di Pompei ed Ercolano che sono tra quelli accessibili.

Prendiamo spunto da questa bella iniziativa  del Mibac #DomenicalMuseo per presentarvi alcuni siti a due passi da Napoli veramente particolari e al di fuori del grande giro turistico ma che sono molto belli e parte importante della nostra storia.

Sono posti bellissimi della nostra terra che, naturalmente, potrete visitare sempre: domenica 1 marzo non si paga l’ingresso.

L’Anfiteatro Flavio di Pozzuoli                                                      

L’Anfiteatro Flavio di Pozzuoli

Diciamo subito che l’anfiteatro Flavio era tra i più grandi esistenti in Italia ed era inferiore per capienza solo al Colosseo ed a quello di Capua. Fu costruito nel I secolo d.C. alla confluenza delle principali vie della regione, la Via Domitiana e la via per Napoli, e sostituì un antico edificio per spettacoli di età romana repubblicana oramai insufficiente a causa della crescita demografica di Puteoli.

Ha tre ordini di cavee, la ima, la media e la summa cavea (spalti di gradinate), completati in alto da un attico, mentre la platea era di lastroni di travertino, rialzata di un gradino rispetto al livello stradale. Da un portico esterno si accedeva all’edificio e da li partivano anche venti rampe di scale, che permettevano di raggiungere i settore più alti delle gradinate. C’erano poi dei corridoi anulari interni che permettevano l’ordinato afflusso degli spettatori alla cavea attraverso i vomitoria, dei varchi di accesso aperti lungo le gradinate. Anche nei sotterranei al di sotto del piano dell’arena, c’erano dei corridoi che collegavano i vari ambienti e la fossa scenica centrale. Il sito è in Via Nicola Terracciano, 75 a Pozzuoli. 081 526 6007

L’Antiquarium Nazionale di Boscoreale

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Nella struttura dell’Antiquarium viene ricostruita  con l’ausilio di strumenti didattici, la vita e l’ambiente dell’epoca romana nell’agro Vesuviano. La struttura aperta nel 1991è in un edificio nelle adiacenze dell’area archeologica di Villa Regina ed ospita numerosi reperti di ogni genere, magnificamente conservati rinvenuti, sotto la coltre di cenere e lava vesuviana, nei vari scavi effettuati, tra la fine dell’Ottocento ed i primi decenni del Novecento. I reperti provengono essenzialmente da case di Pompei o da ville signorili della zona e consentono di comprendere il tenore di vita, le condizioni economiche, gli usi e i costumi degli abitanti di questo territorio in età romana. Si compone di due sale dove nella prima ci sono reperti che documentano lo sfruttamento del mare e le attività economiche legate all’agricoltura ed all’allevamento. Altri riguardano l’artigianato tessile e pratiche connesse alla religione e alla vita quotidiana in epoca romana. Nell’altra sala si trovano reperti provenienti dagli insediamenti a carattere produttivo di età romana trovati nella zona e nelle varie ville signorili che vi si trovavano.  La struttura si trova in Via Settetermini, 15 , vicino Villa Regina a Boscoreale. 081 536 8796

Il Museo Archeologico dei Campi Flegrei       

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ll Museo Archeologico dei Campi Flegrei è stato aperto solo nel 1993 ed è all’interno della fortezza aragonese nota come il Castello di Baia. Sito in un posto meraviglioso e panoramico, dal quale si domina l’intero golfo di Pozzuoli e le isole di Capri, Ischia e Procida, ospita reperti archeologici unici e di straordinario valore provenienti dai Campi Flegrei. Tra le varie esposizioni di notevole importanza sono i calchi in gesso, resti di lavorazione di un atelier di scultori locali che, dalla fine del I sec. a.C. al II d.C., realizzarono le copie degli esemplari più noti dell’arte greca d’età classica ed ellenistica, Sono le copie più fedeli degli originali greci perduti.  Importante è anche il Ninfeo Imperiale di Punta Epitaffio un allestimento che riproduce il bellissimo ninfeo-triclinio voluto dall’imperatore Claudio alle pendici di Punta Epitaffio e che attualmente per il bradisismo, si trova ad una profondità di circa 7 m. sotto il livello del mare. Nel museo è stata anche ricostruita la facciata del Sacello degli Augustali di Miseno e accanto alla ricostruzione del sacello vi è la statua equestre in bronzo denominata di Domiziano-Nerva, in quanto realizzata per onorare Domiziano, opera rinvenuta in un ambiente ad ovest del sacello Flavio, schiacciata sotto il crollo di un costone roccioso. Il Museo si trova in Via Castello, 39 a Bacoli (NA) 081 523 3797

Il Parco Archeologico di Liternum

Parco Archeologico di Liternum

Liternum fu fondata a nord di Cuma, sulla sponda sinistra del Lago Patria (la Literna Palus), nel 194 a.C, come colonia marittima da assegnare a trecento veterani della seconda guerra punica, appartenenti all’esercito di Publio Cornelio Scipione l’Africano. Il condottiero stesso vi si rifugiò in una villa fortificata e probabilmente li fu sepolto.  La città poi si sviluppò molto in epoca augustea, tra la fine del I ed il II secolo d.C., grazie alla Via Domitiana che l’attraversava e la collegava con i centri della costa flegrea. Fu però poi progressivamente abbandonata per l’impaludamento della zona. Durante il Medioevo il territorio fu frequentato dai Benedettini di San Lorenzo di Aversa che lo utilizzarono come riserva di pesca. Bisogna aspettare il 1932 per i primi scavi che fecero scoprire il Foro, i resti del Capitolium, della Basilica, del Teatro dell’anfiatro ecc…

Oggi il Parco archeologico si estende in un’area di 85.000 mq sulle rive percorribili del lago Patria. Confina con una splendida pineta, la ‘Silva Gallinaria’, descritta da Plinio il giovane, posta a ridosso del mare ricca di piante mediterranee e di numerose specie di uccelli. Guide archeologiche e naturalistiche accompagnano i visitatori alla scoperta del luogo. Ci sono postazioni di birdwatching e sono possibili visite a cavallo e in bicicletta. Alcuni dei materiali rinvenuti sono esposti nel Museo Archeologico dei Campi Flegrei a Baia. Il Parco Archeologico si trova in Via Circumvallazione esterna in località Lago Patria nel comune di Giugliano in Campania (NA).081.4422.220/1

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