Calcioscommesse: chiarimenti sulle intercettazioni dei tre azzurri

Lambisce anche il Napoli, l’inchiesta sul calcioscommesse che sta catturando sempre più  l’attenzione dei media. Tre giocatori sarebbero stati intercettati a inizio estate: si tratta di Mascara, del capitano Cannavaro e dell’ex portiere Gianello, attualmente in serie D. A rivelarlo è un numero di Panorama, in edicola domani ma di cui si è diffusa un’anticipazione.

L’unico indagato, occorre sottolinearlo, è proprio l’ex estremo difensore Gianello – su cui si indaga per frode sportiva – che è stato ascoltato a giugno e assistito dal suo avvocato.

Mascara è apparso sorpreso alle domande del settimanale, e dichiara di non aver ricevuto alcuna convocazione in procura. Capitan Cannavaro  sarebbe stato sottoposto a intercettazioni solo per capire come lo spogliatoio azzurro avesse reagito a pressioni esterne per eventuali combine.

L’indagine della procura di Napoli, coordinata dal pm Giovanni Melillo, si occupa dei cosiddetti “reati da stadio” e si raccorda con quella condotta dalla procura di Cremona: quattro delle partite esaminate dai magistrati lombardi, infatti, avrebbero registrato puntante anomale proprio in Campania.

Sono poche le notizie trapelate sull’inchiesta, ma ormai sono ricorrenti gli incontri delle ultime due stagioni che vengono nominati come “sospetti”. Si tratta di Napoli-Parma, Sampdoria-Napoli e Lecce-Napoli. Negli ultimi mesi, scrive Panorama, sarebbe stata oggetto di attenzioni particolari anche Milan-Napoli (terminata 3 a 0 per i rossoneri) del 28 febbraio 2011.

Una brutta pagina – su cui è sicuramente presto per esprimere giudizi definitivi – che speriamo non produca conseguenze all’interno della squadra e della società.

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