Napoli: minimo sforzo. Ma la Juve piange, a Torino è 2 a 2

Termina così il campionato di Napoli e Juventus: un pari al termine di una partita bella e combattuta.
Ma non ha, non può avere, lo stesso valore per entrambe le squadre. Il Napoli di Mazzarri è andato a Torino pieno di riserve e senza nulla più da chiedere al campionato. Insomma, poco più che un’amichevole – se non fosse per l’avversario blasonato. Tutt’altro discorso per la Juve, che doveva necessariamente vincere per ambire a un posto in Europa League, sperando contemporaneamente nella sconfitta della Roma contro la Sampdoria (risultato che comunque non è arrivato). E invece no, i bianconeri non riescono ad aver ragione del Napoli delle seconde linee e a stento agguantano il pareggio nel finale.

Gli azzurri disputano un buon primo tempo e passano in vantaggio, dopo aver colpito una traversa con Lucarelli, con un goal di testa di Maggio che in area è bravo a sfruttare il cross di Sosa e ad approfittare della disattenzione difensiva dei centrali della Juve. Nei primi minuti del secondo tempo la Juventus reagisce e va a segno con Chiellini che su calcio d’angolo ribatte in rete dopo una goffa respinta di De Sanctis, autore per il resto di una buona gara.

Ma Mazzarri getta nella mischia Lavezzi e Hamsik e la partita cambia di nuovo: al 25’ Lucarelli sigla con uno stacco imperioso di testa il suo primo goal in maglia azzurra. Matri in contropiede pareggia di nuovo al 39’ e poco dopo Rizzoli fa calare il sipario sull’incontro e sulle stagioni di Napoli e Juventus. Basta guardare i tifosi sugli spalti per rendersi conto di quanto diverse siano state.

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