Cannavaro: la sudditanza psicologica c’è

Il capitano Paolo Cannavaro torna a parlare con la stampa dopo la sconfitta contro il Milan, ribadendo che quel match non ha di certo cambiato i piani della squadra e che anzi sottolinea che questo periodo non c’è stata una battuta d’arresto ma le ultime due sconfitte fanno parte del normale ciclo di gioco.

Ma il capitano non si ferma qui e afferma, come molti tifosi hanno già detto, che il Napoli contro il Milan ha avuto un trattamento diverso da parte degli arbitri soprattutto per l’episodio del rigore che ha cambiato la partita, che stesso dai giocatori del Milan che non avendolo riconosciuto chiedevano il rigore.

“Purtroppo” dice Cannavaro “la sudditanza psicologica c’è. Se diminuisse, saremmo tutti più contenti, ma adesso la realtà dei fatti è questa” e fa l’esempio di come durante la partita Ibrahimovic gli abbia fatto fallo senza essere minimamente ripreso o come Gattuso possa ringhiare contro Rocchi senza essere nemmeno ammonito.

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