4 visite guidate a Napoli nel weekend dal 5 all’8 febbraio 2026

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Anche nel prossimo fine settimana visite guidate a Napoli e in tutta la Campania con eventi interessanti, per scoprire, assieme ad esperti e guide, i luoghi della nostra terra

 

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Anche per questo weekend dal 5 all’8 febbraio 2026 ci saranno delle interessanti visite guidate nei luoghi di Napoli e della Campania, con passeggiate guidate che ci faranno conoscere i posti particolari e straordinari della città e dei suoi magnifici dintorni. Gli eventi sono proposti da associazioni che lavorano da anni sul territorio e che utilizzano guide e storici dell’arte per accompagnarci. Chiedete sempre maggiori informazioni e prenotate ai numeri di telefono indicati delle associazioni per avere maggiori dettagli su quanto da loro proposto. 

Visite ogni giorno allo straordinario Decumano Sotterraneo a 35 metri sotto il Centro Antico di Napoli 

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La Candelora è appena trascorsa e con essa si chiude il ciclo delle festività invernali. Febbraio è arrivato portando con sé quelle giornate che, seppur lentamente, guadagnano minuti di luce. A Napoli l’aria conserva ancora il suo pizzico di freddo, ma c’è già chi comincia a intravedere i primi segnali della bella stagione. È in questo momento di transizione che il LAPIS Museum si conferma meta ideale: dalle sale nell’Area Archeologica che ospitano la mostra sul Presepe Napoletano del ‘700 agli spazi del piano Basilica con l’esposizione dedicata a Joan Mirò, fino al percorso ipogeo. Un itinerario completo che percorre duemila anni di vicende umane con l’arte e il patrimonio culturale che hanno fatto la storia di Napoli. L’ingresso nel percorso sotterraneo sotto la Basilica della Pietrasanta conduce al Museo dell’Acqua, dove si dispiega tutta la maestria tecnica della Neapolis greco-romana. Il complesso sistema di cisterne sotterranee racconta dell’ingegneria idraulica degli antichi: condotti e cisterne che assicuravano l’approvvigionamento idrico a tutta la popolazione. Passata la Sala della Luna – memoria delle origini antiche pagane del Complesso sovrastante – si raggiunge il Decumano Sommerso, pagina buia della Grande guerra. In questi spazi, durante gli anni compresi tra il 1940 e il 1944, la cittadinanza napoletana trovò protezione dai raid aerei che devastavano la città in superficie. La Sala dei Racconti attraverso ologrammi fa tornare protagonisti i sopravvissuti di quei giorni terribili. Dalle superfici di pietra riemergono i lineamenti e le narrazioni di chi attraversò il dramma delle incursioni aeree cercando di preservare brandelli di vita normale. La Sala dei Bombardamenti chiude questa sezione del percorso con proiezioni multimediali che evocano l’assedio vissuto da Napoli, concludendosi con un messaggio di speranza e di pace. Nell’area archeologica prosegue la mostra Il Presepe Cortese – L’Eredità di Carlo III: un salto nel tempo alla Corte di Carlo III di Borbone, nell’epoca d’oro della capitale del Sud. La rassegna rende omaggio alla straordinaria stagione creativa napoletana del Settecento e primo Ottocento, quando la città si imponeva come potenza sovrana e meta privilegiata dei viaggiatori aristocratici del Grand Tour. Negli ambienti del piano Basilica resta visitabile l’esposizione su Joan Mirò, un’opportunità per osservare i lavori del genio catalano inseriti in un contesto architettonico straordinario. Un confronto tra linguaggio artistico novecentesco e barocco napoletano che completa e impreziosisce l’offerta del museo. Il percorso sotterraneo del LAPIS Museum accoglie i suoi ospiti tutti i giorni con orario continuato dalle 10:00 alle 20:00. Nei giorni lavorativi sono in calendario sei turni di visita guidata: 10:30, 12:30, 13:30, 15:30, 16:30 e 18:30. Sabato e domenica gli appuntamenti diventano cinque: 10:30, 12:30, 14:30, 16:30 e 18:30. Febbraio, con le sue giornate che iniziano a crescere dopo la Candelora e un’atmosfera ancora tranquilla, si presenta come periodo migliore per dedicarsi all’arte. La prenotazione è fortemente consigliata. Si può prenotare chiamando al numero 08119230565, attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 14:00, ma sempre attivo con il servizio di messaggi WhatsApp, oppure inviando una mail a info@lapismuseum.com o procedendo autonomamente all’acquisto su Lapis Museum senza supplementi. Questo febbraio, mentre le giornate si riappropriano della luce perduta durante l’inverno, concedetevi un’avventura nelle profondità di una Napoli inedita per entrare in contatto con lo spirito della città. Maggiori Informazioni Sito Ufficiale per visite guidate, prenotazioni e acquisto ticket – Organizzazione – Lapis Museum [contenuto sponsorizzato #adv]

Sabato 7 e domenica 8 febbraio – Visite teatralizzate al San Ferdinando, il Teatro di Eduardo

© Napoli da Vivere

Nei giorni di sabato 7 e domenica 8 febbraio e fino al 1 marzo 2026 si terrà la quarta edizione del ciclo di Visite guidate itineranti “in forma di performance” per scoprire il Teatro San Ferdinando con apparizioni, illusioni, citazioni e fantasie teatrali ispirate all’universo drammaturgico di Eduardo De Filippo. L’evento vede la regia di Antonello Cossia ed è realizzato con i giovani attori ex allievi della scuola del Teatro di Napoli a cura di Artèpolis e in collaborazione con la Fondazione Eduardo De Filippo. Un’esperienza entusiasmante ed immersiva con un percorso inedito e originale, per conoscere il San Ferdinando lungo i suoi spazi, da quelli pubblici come il grande foyer, la mostra permanente del Museo dell’attore, la sala, il palcoscenico, ma anche il “sottopalco” ligneo originale, fino al “camerino” del grande Maestro. Un viaggio che i visitatori compiranno accompagnati e coinvolti da un gruppo di giovani “guide/attori”, performers lungo le diverse tappe di azioni, interpretazioni e suggestioni sceniche ispirate o tratte dall’universo drammaturgico e teatrale di Eduardo De Filippo.Prossime date  7 e 8 febbraio 2026 ore 11:00. Posto unico intero € 10,00. Tutte le informazioni sul nostro post dedicato.

Domenica 8 febbraio – Donne nella Napoli spagnola. Un altro seicento

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Una bella visita guidata che ci permetterà di visitare la prima rassegna interamente centrata sul ruolo delle donne nelle arti del Seicento a Napoli. II percorso prende avvio con figure di artiste non napoletane come Lavinia Fontana, bolognese e Fede Galizia, di origini cremonesi e definita la «mirabile pittoressa», le cui opere, realizzate per committenti locali all’inizio del secolo, testimoniano le fitte trame commerciali e collezionistiche di cui la città fu crocevia. Figura imprescindibile è Artemisia Gentileschi, di cui saranno in mostra importanti dipinti mai esposti in Italia. Ampio spazio è inoltre dedicato alla personalità della napoletana Diana Di Rosa, detta «Annella di Massimo», autentico alter ego della Gentileschi. Una sezione tematica è dedicata alle «dive» napoletane: Adriana Basile, cantante di fama internazionale e Giulia De Caro, il cui percorso da prostituta a impresaria teatrale è emblematico di riscatto e emancipazione. L’esposizione si avvale di molti prestiti eccezionali, tra cui il ritratto di Maria d’Ungheria di Velázquez e l’intenso ritratto di Maddalena Ventura, la “donna barbuta”, realizzato da Ribera, figure femminili che segnarono in maniera indelebile la Napoli spagnola del Seicento. Maggiori informazioni sulla mostra sul nostro post dedicato, L’evento è Organizzato da Megaride Art cui si potranno chiedere tutte le informazioni – Accoglienza: ore 10.30, presso ingresso Gallerie d’Italia, via Toledo 177 Inizio attività 10,30 termine 12,30. Costi 14 euro per visita + il ticket d’ingresso alle Gallerie d’Italia. , Prenotazione obbligatoria e info sul sito ufficiale di Megaride Art.

Aperta tutti i giorni – La Chiesa di Santa Luciella ai librai quella del teschio con le orecchie 

Santa Luciella è una piccola chiesa nel cuore del centro antico di Napoli, situata nel vicolo di Santa Luciella che collega San Biagio dei Librai a San Gregorio Armeno. La chiesa fu fondata poco prima del 1327 da Bartolomeo di Capua, giureconsulto e consigliere politico di Carlo II d’Angiò e di Roberto I nonché committente di alcuni importanti portali gotici per S. Lorenzo Maggiore e S. Domenico Maggiore e fondatore nel 1314 della chiesa di San Maria di Montevergine. Presa poi in custodia dai pipernieri, antichi artisti che scolpivano le pietre dure con scalpello e martello, e temendo che le schegge, schizzando dalla pietra, potessero conficcarsi negli occhi, iniziarono a venerare Santa Lucia, la protettrice della vista, decidendo, dunque, di dedicarle questo luogo. Nel 18°sec fu oggetto di un sostanziale rimaneggiamento e nel 1748 divenne sede dell’Arciconfraternita dell’Immacolata Concezione SS. Gioacchino e Carlo Borromeo. Nei sotterranei della Chiesa é conservato il famoso teschio con le orecchie, simbolo del culto delle anime del purgatorio a Napoli. Santa Luciella, abbandonata da più di 30 anni, è stata riaperta grazie alla tenacia ed al lavoro dell’Associazione Respiriamo Arte nel 2019. Prezzi a partire da 8 euro.  Per la visita guidata tutte le informazioni sul sito ufficiale – Organizzazione Respiriamo l’Arte

Vi ricordiamo che in questo periodo ci sono tante altre visite guidate da non perdere in città tra cui:

Ph Facebook Casa Museo Murolo

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