Sabato 30 maggio riapre di nuovo al pubblico il Real Bosco di Capodimonte

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Aperto il 18 e richiuso di nuovo il 23 maggio riapre di nuovo al pubblico il grande parco cittadino del Real Bosco di Capodimonte. Risolti i problemi di sorveglianza si potrà di nuovo passeggiare nel grande polmone verde cittadino.

Riaprirà di nuovo sabato 30 maggio 2020 il grande parco del Real Bosco di Capodimonte di Napoli richiuso il 23 maggio, dopo la riapertura del giorno 18, per le troppe inosservanze alle norme di sicurezza predisposte. Ci sarà più sorveglianza e sarà così possibile riprendere le passeggiate nel più grande e bello parco pubblico, ad ingresso libero, della città.

museo di capodimonte

Ricordiamo che la chiusura del giorno 23 era dovuta alle “numerose infrazioni rilevate” alle vigenti disposizioni normative in atto per i luoghi pubblici, con divieto di assembramenti, distanziamento sociale tra una persona e l’altra e uso obbligatorio della mascherina. Naturalmente nel parco non si potrà mangiare ne fare attività sportiva di squadra. I varchi e i viali saranno sorvegliati da personale interno e da guardie giurate.

Il Real Bosco di Capodimonte a Napoli

IL Real Bosco di Capodimonte era una grande riserva di caccia del Palazzo Reale ed è ha mantenuto la sua grande estensione di ben 134 ettari con oltre 400 diverse specie vegetali impiantate nel corso di due secoli. La costruzione del Palazzo Reale nel 1700 portò ad una riorganizzazione di una grande parte della città e fu creata anche la “via nova”, l’attuale via Santa Teresa, che agevolmente portava dal centro storico, da via Toledo, al nuovo palazzo dando un assetto nuovo ed ampio alla conformazione urbanistica della zona.

Il grande parco fu progettato nel 1734 dall’architetto Ferdinando Sanfelice, uno dei più grandi architetti del tardobarocco napoletano, che lo ideò con due sezioni diverse: il grande giardino che si trovava attorno nell’area intorno alla Reggia con ampie vedute panoramiche sul golfo di Napoli, e l’ampio bosco per la caccia che si estendeva tutto attorno con anche grotte e costruzioni come la chiesa e le aziende agricole e manifatturiere.

Nel grande Bosco sia che si entri da Porta grande o da Porta piccola si trovano grandi viali pieni di verde. La parte più bella e coreografica del Real Bosco di Capodimonte è la Porta di Mezzo che è l’accesso originario al grande Bosco, una porta grande e maestosa che introduceva attraverso un ampio emiciclo, al tracciato settecentesco del Bosco. Alla realizzazione del Bosco lavorarono grandi architetti dell’epoca ma il progetto fu ultimato da Ferdinando Fuga tra il 1760-1770.

Dal grande emiciclo iniziano cinque viali, che si aprono a ventaglio nel folto del Bosco e sono pieni di lecci e altri grandi alberi. Poi addentrandosi nel bosco si raggiunge la zona organizzata all’inglese con grandi viali che si diramano all’interno e si incontrano anche valloni naturali e zone piene di alberi, anche castagni ma solitarie.

Entrando da Porta Piccola e andando a sinistra, al lato opposto della Reggia, si entra nella vasta area nord del giardino tardo Barocco, che va da da Porta Caccetta a Porta Miano. Una zona molto bella rifatta a partire dal 1835 dai botanici Gussone e Dehnhardt che hanno riorganizzato il terreno creando colline e ampi spazi di prato e poi macchie a bosco ed alberature isolate. Una zona particolare e molto bella dove ci sono alcuni monumentali come l’antica Fabbrica della Porcellana di Capodimonte (1744-1759) , la chiesa di San Gennaro e strutture legate alle attività produttive del Bosco come l’ampia Capraia con stalle e rimesse.

Il Real Bosco di Capodimonte a Napoli è il più grande parco cittadino e contiene sono oltre 150.000 mila alberi di alto fusto, disposti lungo 36 km di viali a macchia boschiva, e su una superficie totale di 124 ettari di bosco. Un parco e un museo da vedere assolutamente.

Scarica la mappa del Bosco

Maggiori informazioni sull’apertura 

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