Una straordinaria Visita virtuale al MANN, il Museo Archeologico di Napoli

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Comodamente da casa nostra possiamo effettuare una straordinaria visita virtuale del grande museo napoletano seguendo diversi percorsi, collezioni tematiche, storie specifiche per conoscere l’enorme patrimonio di questo nostro grande museo

 

Ben sette percorsi di visita, tante collezioni tematiche e poi storie specifiche per conoscere percorsi particolari del grande museo, come quello della Galleria degli Imperatori o quello sui fasti Farnesiani, o sulla Collezione Egizia e tanto altro.

Comodamente da casa nostra potremo fare visite spettacolari al MANN, il grande Museo Archeologico di Napoli entrando, dal sito ufficiale, nella sezione Visita Il Mann con Google Arts & Culture scoprendo, da casa nostra, tutto su oltre 750 opere, mostre digitali e percorsi specifici del Museo che è uno dei più grandi, ricchi e importanti al mondo.

In attesa di poterlo visitare al più presto di nuovo di persona potremo conoscerne la grande storia e esplorare, ad esempio, uno dei sette percorsi di visita già organizzati che ci faranno conoscere l’enorme patrimonio di questo nostro grande museo.

Troveremo quello sulle Sculture colorate, sulla Collezione Egizia, sullo straordinario ed enorme Plastico di Pompei o su Villa dei Papiri, passeggiando come facciamo con Maps per le strade.

E poi si potranno seguire le storie che attraverso descrizioni e foto ci racconteranno dei fasti farnesiasi o delle grandi collezioni che esistono al Mann.

Un grande viaggio nel Museo Nazionale di Napoli che è tra i più antichi e importanti al mondo per ricchezza e unicità del patrimonio archeologico.

Visita virtuale al Museo Archeologico di Napoli

Il MANN, il Museo Nazionale Archeologico di Napoli

Le collezioni del MANN iniziano con Carlo III di Borbone che come Re di Napoli nel 1734 iniziò l’esplorazione  delle città vesuviane sepolte dall’eruzione del 79 d.C.. Poi Carlo portò a Napoli parte della ricca collezione ereditata dalla madre Elisabetta Farnese. Il figlio, Ferdinando IV riunì poi la collezione Farnese e la raccolta vesuviana, che sono i due nuclei principali del Museo, nell’attuale palazzo sede del MANN.

Questo era stato costruito alla fine del ‘500 con la destinazione di cavallerizza e dal 1616 fu poi sede dell’Università. Dal 1777 fu ristrutturato e ampliato dagli architetti Fuga e Schiantarelli per divenire un museo.

Durante il Decennio francese (1806-1815) iniziarono i primi allestimenti ma con il ritorno dei Borbone a Napoli nel 1816, il Museo aprì definitivamente e fu chiamato Real Museo Borbonico. Con l’Unità d’Italia il Museo divenne Nazionale e le sue collezioni furono arricchite con reperti provenienti dall’Italia Meridionale. Nel 1957 con il trasferimento della Pinacoteca a Capodimonte fu definitivamente “trasformato” in Museo Archeologico.

Maggiori informazioni Museo Archeologico Nazionale

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