IKI, la Trattoria Giapponese nell’Isola di Capri

IKI-la-Trattoria-Giapponese-nellIsola-di-Capri.jpg

 

Aveva aperto a Napoli nell’ottobre 2017, in via Nardones, nei quartieri antichi di Napoli, “Iki. Trattoria Giapponese“ curata da Massimiliano Neri, capostipite della cucina giapponese nell’Italia meridionale e Francesca Faraone, architetto e designer, unendo l’esperienza decennale di Kukai all’arte e al design più ricercato. E dopo il successo napoletano “Iki. Trattoria Giapponese” ha aperto a Capri, alla conquista dell’isola azzurra, con un bell’evento adeguato all’isola.  Un party in terrazza con il raffinato dj set di Lunare Project, il vernissage dell’artista Valeria Corvino e la sfilata Alta Moda di Francesco Scognamiglio sulle scale che da Palazzo Cerio conducono nella piazzetta caprese.

E “Iki. Trattoria Giapponese” a Capri la troviamo, nel prestigioso Palazzo Vanalesti, in piazzetta Cerio, collegato con palazzo Cerio e legato all’omonimo museo, dove “Iki. Trattoria Giapponese” diventa art gallery, sushi restaurant, terrace bar e design shop. Il progetto iki Capri è stato fortemente voluto dalla presidentessa della Fondazione Ignazio Cerio, Annamaria Palombi, con l’intento d’integrare nuove attività culturali a quelle già in essere nel museo.

Iki. Trattoria Giapponese, nel prestigioso Palazzo Vanalesti, in piazzetta Cerio   

Il progetto architettonico, che porta la firma di Francesca Faraone, curatrice già in passato di eventi legati all’arte contemporanea, si è ispirato alla filosofia di Edwin Cerio, figlio di Ignazio, fondatore del museo e architetto.  Edwin diceva nei suoi scritti: “Mi sono creato l’illusione, tutta architettonica, di abitare un villaggio, le cui case sono collegate tra loro dall’architettura vegetale, pergole e rampicanti, viti e rose”. “Il progetto, rispettoso della maestosità degli spazi interni, riprende nella grande terrazza uno stile caprese contemporaneo – racconta Francesca Faraone –, dove l’architettura del costruito è fatta da pergole di buganville e strutture vegetali. I colori sono il ‘blu cerio’, che riprende quello della lucertola blu dei faraglioni e il verde delle piante che circondano lo spazio”.

 

 

Il ristorante “Iki. Trattoria giapponeseracchiude nel nome la sua innovazione. “‘Iki. Trattoria Giapponese’ è l’incontro tra le più tradizionali tecniche di preparazione nipponiche con le migliori materie prime disponibili sul territorio – spiega Massimiliano Neri –. Il valore della stagionalità e della territorialità degli ingredienti è alla base della cultura culinaria giapponese. Nel rispetto di questa filosofia nasce l’idea di “Trattoria Giapponese”, che mette i migliori ingredienti della nostra terra al servizio della raffinatissima arte culinaria nipponica, dandogli un carattere di unicità nel gusto”.

Anche una galleria d’arte da Iki

A sottolineare la valenza culturale del luogo sarà la presenza di una galleria d’arte nella sala principale, che ospiterà mostre d’arte contemporanea. A inaugurare la stagione è stata la mostra “Terra, fuoco, acqua, aria” di Valeria Corvino, artista di fama internazionale, le cui opere perfettamente si integrano con il luogo, reinterpretando i canoni della bellezza classica.

A completare lo spazio, un design shop, nato dalla collaborazione con le grandi realtà di design Edra, Viabizzuno e Bang&Olufsen, che hanno prodotto e produrranno oggetti in esclusiva per iki Capri; e artisti dell’artigianato tradizionale come Rosalinda Acampora, famosa designer di ceramiche.

 Maggiori informazioni

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

scroll to top

Send this to a friend