Museo del Mare e dell’emigrazione nel Porto di Napoli

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E’ molto probabile che si realizzerà un museo del Mare e dell’emigrazione nel Porto di Napoli all’interno dei Magazzini generali, una grande struttura di oltre 9000 metri quadrati da anni in stato di abbandono. La Soprintendenza ne ha vietato l’abbattimento ed ora i grandi locali saranno al centro di un vasto progetto per l’atteso rilancio dello scalo marittimo cittadino. Pronto anche il progetto per il restyling dei vecchi Magazzini Generali del Porto che sarà presentato alla Lega navale del Molosiglio giovedì 26 gennaio alle 17,30 dal Propeller Club.

Previsto un museo che accoglierà la grande storia della marineria napoletana e tutta la documentazione legata all’emigrazione che ha visto il Porto di Napoli come scalo principale di partenza di centinaia di migliaia di italiani che si dirigevano principalmente in America e in ’Argentina.

Il grande museo napoletano potrebbe essere ospitato nei “Magazzini Generali” che furono costruiti negli anni ’40 su progetto di Marcello Canino. Il nuovo progetto di ristrutturazione, sembra già approvato dalla Sovrintendenza, è portato avanti da un Comitato composto da 38 soci tra Regione, Comune, Confindustria, Armatori, Confcommercio, Unione degli Industriali e Propeller Club di Napoli.

Il Museo del Mare e dell’emigrazione di Napoli

Enorme la potenzialità di quello che il nuovo museo potrebbe contenere. Si comincia dall’enorme archivio storico del Porto di Napoli sull’emigrazione che già contiene foto, documenti e oggetti, e si potrebbe continuare con i resti della flotta borbonica affondati nel porto di Napoli da Nelson nel 1798. Il nuovo museo potrebbe contenere anche alcune delle navi romane ritrovate negli scavi della metro di Piazza Municipio e tanti ricordi storici di una grande città di mare quale è stata Napoli nei secoli come quelli raccolti alla sezione navale del Museo di San Martino. Non dovrebbero mancare poi i cimeli e la storia delle grandi famiglie armatoriali napoletane, come ad esempio i Lauro ed i Grimaldi, che hanno fatto e fanno onore alla grande marineria napoletana e italiana in tutto il mondo. Proprio quest’anno gli armatori Grimaldi hanno pubblicato un bellissimo libro con la storia della loro grande famiglia e della loro impresa. Nel museo potrebbero trovare posto anche un polo dello shopping, dei locali, dei bar e una bellissima una terrazza sul Golfo.

Il Museo del mare, l’Ellis Island di Napoli e dell’Italia

Con tutto il materiale disponibile il nuovo Museo del mare potrebbe diventare l’Ellis Island napoletana e Italiana. L’isola artificiale di Ellis Island, nella baia di New York, dal 1892 al 1954 è stato il principale punto d’ingresso per gli immigranti che sbarcavano negli Stati Uniti, tantissimi dei quali partivano proprio dal porto di Napoli come dai tanti documenti in possesso dell’Autorità Portuale partenopea. Attualmente nell’isoletta di New York c’è un edificio che ospita l’Ellis Island Immigration Museum, il Museo dell’immigrazione Americana, con i registri (visibili anche via internet) dei nomi e degli arrivi di tutti gli immigrati, la maggior parte dei quali italiani e campani che partivano da Napoli.

Il progetto del comitato promotore

Del grande “Contenitore” dei Magazzini Generali esiste già un progetto, che sarà presentato all’incontro del Propeller di Giovedì 26 gennaio 2017, redatto su commissione del comitato promotore dagli architetti Gennaro Matacena, Antonio Gravagnuolo e Piera Stangherlin riuniti nello studio Cavuoto.

Il Progetto del nuovo Museo del Mare

 

1 Reply to “Museo del Mare e dell’emigrazione nel Porto di Napoli”

  1. Osvaldo Vicente De Mase ha detto:

    DICETENGELLE VUJE al ministro dei Beni Culturali Alberto Bonisoli le prime 3 navi romane ritrovate al più grande scavo archeologico in Europa ai lavori della metropolitana di napoli al porto di Napoli sono da 13 anni in attesa di una collocazione in un museo nel porto di napoli, si è parlato del edificio dei Silos il cubo di Marcello Canino difronte alla stazione marittima di Napoli, le navi romane sono in un capannone alla stazione di Piscinola, in acqua dolce del fiume Sebeto che arrivava al mare , il tempo passa e si attende da molto tempo una buona sistemazione e ricomposizione delle navi da parte della Soprintendenza Archeologica di Napoli, ora diamoci una mossa . DICETENGELLE VUJE al ministro dei Beni Culturali del governo del cambiamento italiano A. Bonisoli . Osvaldo Vicente De Mase delegato alla cultura e ambiente di ARCI pesca fisa comitato regionale della Campania.

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