#DomenicalMuseo. Musei statali Gratis domenica 2 Novembre 2014

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Domenica 2 novembre 2014 è la prima domenica del mese e si potrà entrare gratuitamente nei musei e nelle aree archeologiche statali. Ciò è possibile perché dal 1 luglio 2014 il ministro dei beni culturali, Franceschini, ha disposto l’ingresso gratuito ogni prima domenica del mese a monumenti, musei, gallerie, scavi archeologici, parchi e giardini monumentali di proprietà statale. La parola d’ordine è dunque#DomenicalMuseo.

Come di consueto vi diamo un elenco dei Musei di Napoli che rimarranno aperti, ma, se volete visitare le tante altre aree museali e archeologiche della Campania, potete consultare l’elenco sul sito del Ministero dei Beni e delle Attività CulturaliDa questa settimana vi proponiamo anche, a fine articolo, una nuova rubrica, un museo al mese dove ci saràuna presentazione di un museo cittadino, diverso per ogni mese, per conoscere al meglio il patrimonio cittadino visitabile. Vi consigliamo comunque di chiamare i musei o le aree archeologiche per avere una conferma degli orari e dell’adesione prima della visita.

Musei statali Gratis a Napoli domenica 2 Novembre 2014

  • Appartamento Storico – piazza Plebiscito, 1 – Telefono: 0815808111 – 081400547
  • Area archeologica di Carminiello ai Mannesi – Vico I Carminiello ai Mannesi – Telefono: 081440942
  • Castel Sant’Elmo – via Tito Angelini, 22 – Telefono: 0812294401 848800288
  • Certosa di San Martino – largo San Martino, 5 – Telefono: 0039.081.2294541
  • Complesso termale di via Terracina – Via Terracina – Telefono: +39.081.4422220 (Ufficio Archeologi della Soprintendenza)
  • Crypta Neapolitana – Salita della grotta, 20 – Telefono: 081/669390 e 081/2301030
  • Museo Archeologico Nazionale di Napoli – Piazza Museo Nazionale, 19 – Telefono: +39.081.4422149 (Punto informazioni del Museo); +39.081.4422111 (centralino)
  • Museo del Novecento – via Tito Angelini, 22 – Telefono: 0039.081.2294401
  • Museo della Ceramica Duca di Martina – via Cimarosa, 77 / via Aniello Falcone, 171 – Telefono: 0039.081.5788418
  • Museo di Capodimonte – via Miano 2 – Telefono: 0817499111 – 081749915 – 848800288
  • Museo di San Martino – largo San Martino, 5 – Telefono: 0039.081.2294541
  • Museo Diego Aragona Pignatelli Cortes – Riviera di Chiaia, 200 – Telefono: 0039.081.76123560039.081.669675 (breve descrizione a fine articolo)
  • Palazzo Reale di Napoli – Piazza del Plebiscito, 1 – Telefono: 0815808111 081 400547 biglietteria numero verde 848800288
  • Parco archeologico sommerso di Gaiola – Discesa Gaiola, 27-28 – Telefono: +39.081.2403235 (Centro visite)
  • Parco di Capodimonte – Via Miano, 4 – Telefono: 0817410080 0815808278
  • Parco e Tomba di Virgilio – Salita della grotta, 20 – Telefono: 081669390
  • Villa Floridiana – via Cimarosa, 77 / via Aniello Falcone, 171 – Telefono: 0039.081.5788418
  • Villa Pignatelli – Riviera di Chiaia, 200 – Telefono: 0039.081.7612356 0039.081.669675

 Bonus: un museo al mese – Museo Diego Aragona Pignatelli Cortes 

Il Museo Diego Aragona Pignatelli Cortes  si trova a Napoli alla Riviera di Chiaia, 200.(Telefono: 0039.081.76123560039.081.669675)  ed è ospitato in una splendida  villa neoclassica costruita a partire dal 1825 da Ferdinando Acton. Questi, nipote dell’ammiragli Jonh Francis Edward Acton, affidò il progetto della villa all’architetto Pietro Valente: Acton poi vi abitò fino alla sua morte nel 1837 a soli 35 anni. La moglie, che si risposò dopo alcuni anni, vendette nel 1841 la villa a due acquirenti: la parte più vasta che comprendeva anche il grande giardino, fu ceduta al barone e banchiere tedesco Carlo Mayer von Rothschild molto legato alla famiglia reale borbonica. Nel 1867 il duca di Monteleone e principe Diego Aragona Pignatelli Cortés comprò il complesso che da allora è conosciuto con il suo nome. Passata a Diego Pignatelli ed alla moglie Rosa Fici duchessa di Amalfi fu, nella prima metà del novecento, luogo d’incontro mondano dove venivano organizzati concerti e avvenimenti culturali. Alla morte della duchessa nel 1952 il vasto patrimonio di famiglia fu donato allo Stato compresi numerosi testi antichi e opere d’arte. La villa fu ceduta a condizione che venisse utilizzata per allestire un museo a nome del marito Diego Pignatelli nel quale esporre il vasto patrimonio di famiglia. Il Museo statale ospita numerosi eventi artistici e musicali e da qualche mese anche il Museo delle Carrozze  con ben trentaquattro esemplari di carrozze e calessi di produzione francese, inglese e italiana ma anche con in più numerosi “accessori”, come si direbbe oggi, tra finimenti in cuoio, fruste, frustini, morsi, accessori e capi di abbigliamento, che testimoniano la pregevole qualità raggiunta dagli artigiani napoletani dell’Ottocento. Il Museo di villa Pignatelli è una vera e propria Casa Museo. Da non perdere dunque una visita alla villa e alla eccezionale collezione del Museo di Villa Pignatelli.

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