A spasso “Sotto Napoli”, tra vecchi acquedotti e teatri romani

Teatro Romano (Napoli sotterranea)

Come visita guidata di questa settimana ve ne proponiamo una davvero suggestiva,“Sotto Napoli”, nella parte più misteriosa e nascosta della città. Ci sono molti percorsi sotterranei a Napoli ma quello che oggi vi proponiamo è quello più classico, quello che parte da Piazza San Gaetano, vicino alle chiese di San Paolo Maggiore e di San Lorenzo a due passi da San Gregorio Armeno.

Diciamolo subito: è un’esperienza stupenda da provare assolutamente. Si entra nelle viscere di Napoli da piazza San Gaetano 68, una traversina di via dei Tribunali, subito prima di via San Gregorio Armeno. Le tracce dei secoli passati si trovano tutte nei sotterranei di Napoli e iniziano da quelle della fondazione di Neapolis fino a quelle lasciate dalle bombe della seconda guerra mondiale.

museo di Napoli sotterranea

Si scende a circa quaranta metri di profondità sotto le antiche strade del centro storico di Napoli per ritrovarsi di colpo in un mondo a se, che è in parte ancora da esplorare. Quello che si ritrova è eccezionale ed è magnificamente illustrato dagli speologi dell’Associazione Napoli Sotterranea.

Prima di proseguire però, dobbiamo fare una premessa. In realtà sotto Napoli si è scavato da secoli per due motivi: sia per prelevare l’ottimo tufo per le resistenti costruzioni, sia per portare l’acqua in una città che si ingrandiva sempre di più. Ed oggi per questi due motivi, nel sottosuolo si trova di tutto: alcuni manufatti di scavi sotterranei per il tufo possono risalire a quasi 5000 anni fa, alla fine dell’era preistorica, e poi, successivamente, i greci scavarono grosse quantità di questo prezioso materiale per costruire mura e templi della nuova città. Quando arrivarono i Romani nel periodo augusteo costruirono un grande acquedotto che riempì la città di gallerie e cisterne. Nel 1600 fu poi costruito un nuovo acquedotto, quello del Carmignano, che fu continuamente mantenuto per stare dietro alle esigenze di una città sempre in crescita e che nel ‘700 era tra le più grandi città europee.

Acquedotto romano a Napoli sotterranea

Ma agli inizi del 1900 si terminò di scavare nel sottosuolo di Napoli per l’acqua e la immensa una rete di cunicoli e cisterne che attraversava la città fu abbandonata fino alla seconda guerra mondiale, quando alcune cisterne furono usate come ricoveri.

Stante questa doverosa premessa vi spieghiamo le due visite che l’Associazione Napoli Sotterranea ci offre:

  • Una prima riguarda la storia della Napoli Sotterranea e ci porta attraverso cave di tufo greche, acquedotti e gallerie di epoca romana, tunnel e ricoveri antiaerei. Ci mostra anche dei piccoli musei (della guerra, dell’acqua e del presepe napoletano) e, in un giro di circa 2 ore sempre assieme alle guide, ci permette di conoscere la storia di Napoli attraverso il suo sottosuolo.
  • Altra visita proposta è quella che riguarda il Teatro Greco-Romano recentemente scoperto entrando da un basso in Vico Cinquesanti. Era l’enorme il teatro cittadino e che si annuncia già percorrendo via Anticaglia dove si possono vedere due massicce arcate di epoca romana di rinforzo dell’esterno del teatro. Nel sottosuolo si scopriranno altre meraviglie tra cui i resti della “summa cavea”, l’anello superiore della gradinata. Consigliamo agli appassionati di vedere anche l’altro lato del Teatro con una visita di cui vi abbiamo già parlato.

Con Associazione Napoli Sotterranea si possono fare queste due escursioni dal martedì alla domenica, ogni ora, dalle 10:00 alle 18:00. Si paga 9,30 euro, con biglietto ridotto a 8 per gli studenti. Piazza San Gaetano 68 Napoli Informazioni: (+39) 081 29 69 44 /(+39) 340 4606045

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