Napoli: manca l’ispirazione. Azzurri in crisi, ma Mazzarri nega

Si respira aria pesante, in casa Napoli, a questo punto della stagione. Le difficoltà degli azzurri appaiono sempre più evidenti col passare delle giornate e basta dare un’occhiata ai dati delle ultime gare di campionato per rendersene conto. Quattro punti totalizzati in cinque partite, contro avversari certo non formidabili, con parziale eccezione dell’ultimo: Bologna, Siena, Genoa, Cesena e Milan. Quattro le reti realizzate, cinque quelle subite. Il sesto posto si allontana, causa la vittoria della Roma contro l’Inter, e al settimo i partenopei sono stati raggiunti dal Palermo.

Gli uomini di Mazzarri sembrano stanchi, troppo spremuti forse, e di certo gli sforzi fatti in Champions si fanno sentire. Difficile rimproverare al tecnico di aver investito tanto sull’Europa, visti i risultati spettacolari che sono arrivati. Però una gestione più oculata delle risorse avrebbe forse limitato i danni. La squadra fa fatica in casa, dove spesso si trova a gestire la gara senza però essere incisiva dalla trequarti avversaria in poi, e in trasferta (solo una grande reazione d’orgoglio ha impedito la figuraccia, ma non la disfatta, a Genova) e sembra soffrire di questo male soprattutto con le cosiddette “piccole”.

Contro il Milan, avversario di tutt’altro rango, sono emerse altre problematiche. Chiariamoci: realizzare quattro punti in due gare contro i rossoneri è pur sempre un ottimo risultato, ma per come si erano messe le cose a San Siro un po’ di amarezza rimane. Con Ibrahimovic espulso dall’altra parte, gli azzurri hanno continuato a fare la partita che avevano fatto fino a quel momento, una gara quasi tutta in difesa. Certo, una buona difesa contro un avversario forte e che giocava in casa, ma con la superiorità numerica acquisita si poteva e si doveva tentare di più. Il Napoli che conosciamo ci ha abituati a ben altro. E’ capitato altre volte di vedere in campo la paura di vincere, ed è più comprensibile se non ci si è abituati, ma quasi mai la paura di provarci.

E di questo stato di cose si sono accorti senz’altro i calciatori azzurri. Cannavaro e Hamsik hanno rilasciato dichiarazioni in tal senso: “Purtroppo stiamo attraversando un periodo di difficoltà e ci dispiace aver sprecato un’altra buona occasione” ha detto il capitano partenopeo; “In mezzora con un uomo in più non abbiamo fatto nemmeno un tiro in porta…” ha aggiunto il centrocampista slovacco.

Chi si ostina a negare è proprio il timoniere, Walter Mazzarri, che non vuole assolutamente sentir parlare di crisi e sembra vedere sempre il bicchiere mezzo pieno. Se ci creda veramente, se sia solo una strategia mediatica per proteggere la squadra o evitare critiche a se stesso, non è facile dirlo. Staremo a vedere se la sua scelta pagherà.

Intanto, si deve sottolineare comunque che il Napoli resta in corsa – e con discrete chance almeno sulla carta- in Coppa Italia, dove giovedì affronterà il Siena per la gara di andata delle semifinali. Un approdo in finale garantirebbe (se Juve e Milan restano nei primi tre posti a fine stagione) la possibilità di partecipare l’anno prossimo all’Europa League, salvando così almeno in parte la stagione. Per quanto riguarda la Champions, il 21 febbraio c’è il Chelsea. Anche in quella competizione, il Napoli potrebbe ancora avere qualcosa da dire.

Insomma, la stagione non è compromessa del tutto, ma per salvare il salvabile (e magari togliersi qualche soddisfazione imprevista) il Napoli avrebbe bisogno di ritrovare energie e determinazione, oltre che un gioco più fluido e intelligente. In poche parole: un tocco d’ispirazione… divina!

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