Tunnel Borbonico: ripartono le visite guidate

Non esiste solamente una Napoli alla luce del sole e sotto lo sguardo di milioni tra cittadini e turisti, esiste anche una Napoli celata e poco conosciuta. È la Napoli delle grotte, delle gallerie e cisterne…la Napoli sotterranea. E poi c’è anche un tunnel, si un tunnel che parte dai pressi di Piazza Plebiscito per arrivare fino a la vecchia Caserma di Via Morelli, il Tunnel Borbonico.

Un’opera voluta dal Re Ferdinando II per avere un collegamento veloce tra il palazzo reale e la caserma nelle vicinanze di Piazza Vittoria nei momenti di difficoltà. I lavori iniziarono nel ‘800 ma non furono mai portati a termine per motivi economici e politici e per l’immanente unità d’Italia che dirottò l’attenzione su altre priorità.

È notizia di questi giorni che il Tunnel riapre al pubblico ed è possibile visitarlo ogni venerdì, sabato e domenica grazie all’associazione di volontari “Borbonica Sotterranea”. Nel tempo il tunnel è stato adoperato come rifugio durante la guerra per poi essere abbandonato durante i bombardamenti perchè troppo vulnerabile ai crolli e poi divenuto un deposito abbandonato dei mezzi sequestrati dal Comune.

La visita parte nel dintorni di Piazza Plebiscito, a vico del Grottone, passando per un ingresso inusuale attraverso un vecchio ambulatorio veterinario per scendere una scalinata di circa 90 gradini. La discesa in passato riempita dai detriti delle case crollate durante i bombardamenti è stata resa agibile dai volontari dell’associazione coordinati dai geologi Gianluca Minin e Enzo De Luzio che lavorando per 5 anni hanno provveduto anche a rendere illuminati tutti gli ambienti senza stravolgerli.

Giunti nel sottosuolo si passa attraverso le cisterne dell’antico acquedotto del Carmignano, in funzione fino al ‘800, (è possibile visitare altre cisterne e cunicoli dell’acquedotto seguendo le visite di Napoli Sotterranea) completamente scavato a mano nel tufo sottostante la città. Da qui parte la visita del tunnel dove è possibile ammirare come i napoletani lo usassero come rifugio e tutta una serie di reperti ritrovati durante gli scavi. Una parte del tunnel è stata usata come deposito giudiziario del comune ed è possibile ammirare centinaia di auto e moto d’epoca.

L’associazione offre 5 diversi tipi di visite:

La standard che percorre il tunnel con una semplice passeggiata.

L’Avventura (in allestimento secondo il sito) che consente di percorrere piccoli tratti in cisterne e gallerie della vecchi LTR (linea di metro veloce per collegare la stazione allo stadio costruita per i mondiali del ’90 ma mai realizzata del tutto) alcune delle quali sono parzialmente invase dall’acqua della falda acquifera,

La baby che oltre alla visita standard offre un momento di approfondimento sulla tematica dell’educazione ambientale e le problematiche dello smaltimento dei rifiuti,

Speleo dove appassionati esperti e non armati di elmetto, tuta e scarpe da trekking si avventurano strisciando tra i cunicoli per raggiungere alcune tra le cisterne più belle (anche questo in allestimento),

Il percorso per i diversamente abili, l’unico in tutta Napoli che consenta a persone con difficoltà motorie di ammirare le opere borboniche e l’acquedotto in piena tranquillità attraverso l’ingresso nel parcheggio Morelli si accede al sottosuolo senza alcuna barriera architettonica (l’ingresso è attivo dal marzo 2011).

Gli orari delle visite sono 10.00 / 12.00 / 15.30 / 17.30

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