Al Madre il Dark Brother di Kapoor, il “fosso” che non si vede.

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Continua la serie “Salviamo il MADRE”. Gli articoli sono nati dall’esigenza di mantenere viva l’attenzione del pubblico sulle iniziative del Museo.

Al Madre, nella stanza 2.4, primo piano ha sede stabilmente il Dark Brother di Anish Kapoor, scultore indiano di fama internazionale, tra i migliori del nostro tempo. Senza perdersi in descrizioni tecniche dell’opera e dei materiali che la compongono, si presenterà il Dark Brother nella maniera più semplicistica, sapendo che l’opera non può essere, meritatamente, descritta in alcun modo.

Il Dark Brother è un incavo nel pavimento, un “fosso” seppur geometricamente ben costruito. Nel guardarlo, però, si resta spiazzati, perché quel che si riesce a vedere non è una concavità, lo si percepisce come piatto, a tratti persino convesso. È una concavità che non si riesce ad osservare!

Il Kapoor opera una vera e propria implosione della scultura. Nulla è quel che sembra! Il concavo diventa convesso, e il convesso è piatto: i contrari si incontrano fino a fondersi.

L’unica certezza è che il Dark Brother appare come un “buco nero” da cui siamo inspiegabilmente attratti e l’attrazione conduce alla perdita della nostra maggior sicurezza: ciò che vediamo.

Leggi il nostro Manifesto per la campagna Salviamo il MADRE.

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