A Mamm’ ‘e Tutt’ ‘e Mamm, nuova street art al Parco dei Murales a Ponticelli. Scoprire Napoli

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“‘A Mamm’ ‘e Tutt’ ‘e Mamm’” è l’ultimo grande murale realizzato che sta facendo cambiare il volto al Parco dei Murales di Napoli Est a Ponticelli. Realizzato dall’artista sarda La Fille Bertha vuole celebrare il valore della maternità e ricopre, anche questo, un’intera facciata di un palazzo.  Il progetto nasce stavolta da laboratori creativi con bambini e mamme del Parco realizzati nei mesi scorsi di cui l’INWARD, l’Osservatorio sulla Creatività Urbana, ha fatto realizzare alcuni progetti a La Fille Bertha creando così la quinta grande opera di street art all’interno parco che sta diventando un vero e proprio distretto dedicato alla creatività urbana nelle periferie.

Alessandra Pulixi, conosciuta come La Fille Bertha, ha creato una coloratissima icona di una Madre che protegge ed accoglie due suoi figli nelle ali del suo grande mantello. Una libera rivisitazione della “Madonna della Misericordia“, dipinta da Piero della Francesca, che vuole rappresentare la maternità come dono e mai come un peso. Il progetto “Il Parco dei Murales” prevede entro il 2017 un’altra grande opera firmata da un grande street artista, che contribuirà ad implementare i tour di street art per conoscere gli interventi e valorizzare il quartiere.

Gli altri interventi al Parco Merola di Ponticelli, il Parco dei Murales

 Nel parco Merola di Ponticelli esistono da tempo murales giganti dipinti dipinti da altri grandi Street Artist quali uno Jorit, Rosk e Loste , Zed 1

Jorit Agoch e  Tutti i bambini delle periferie

 

Quello di Jorit Agoch, napoletano ma di madre olandese è su una parete di uno stabile all’interno dei Parco dei Murales e si chiama “Tutti i bambini delle periferie”.  Un grande viso di bambina guarda Ponticelli e ricorda l’incendio del campo Rom di Ponticelli di qualche anno fa.

 ZED e il gioco

 

Il murales di ZED è invece un burattino, con una mano sola, avvolto attorno ad un joypad. Zed 1, tra i migliori street artisti italiani ha voluto riaffermare la difesa del gioco e del diritto a essere bambini ed ha lasciato il suo enorme murales su un palazzo del parco Merola.

Rosk e Loste e il calcio Napoli

 

Il murales di Rosk e Loste è un omaggio al calcio e al Napoli.  È una vera e propria celebrazione del gioco del calcio, che accomuna quotidianamente tutti i bambini e ragazzi di ogni parte del mondo. Il murales raffigura due bambini “giganti” che giocano a calcio proprio sul campetto tanto amato dai bambini di Ponticelli.

 Mattia Campo dell’Orto e Basile

Mattia Campo dell’Orto  ha creato una grande opera prendendo spunto, per i volti ritratti, da quelli degli abitanti della zona. Un’opera dedicata a Giambattista Basile ed alla sua opera “Lo Cunto de li Cunti“, la grande raccolta di 50 fiabe napoletane del 600 che ha ispirato gli scrittori di tutto il mondo. Di Basile quest’anno ricorre il 450esimo anniversario di nascita.  Il grande affresco è composto da otto volti, quasi tutti di bambini e da un cane che è un po la mascotte del parco, e da una frase di Umberto Eco: “La lettura è un’immortalità all’indietro”.

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