Altre Cinque Domus di Pompei riaprono al pubblico

Scavi di Pompei riportati alla luce 2 sepolcri

Riapriranno in questi giorni 5 nuove domus negli scavi archeologici di Pompei.  Cinque nuove bellissime case nel sito archeologico più famoso al mondo che ci consentiranno di vedere dimore e reperti mai visti finora.

Le domus sono quelle di Giulia Felice, di Ottavio Quartione, di Marco Lucrezio, del Frutteto e di Venere in conchiglia, case molto belle che consentiranno di portare l’area visitabile di Pompei a circa 22 ettari, pari quasi alla meta dell’intero sito vesuviano.

Case particolari come la grande casa di Giulia Felice, paragonabile a un lussuoso hotel con grande impianto termale, o come quella della Venere in conchiglia con i suoi bellissimi giardini o come la piccola Domus del frutteto che però nasconde dei coloratissimi affreschi.

Una grande novità che consente, per la prima volta, di visitare un’area vastissima di Pompei pari quasi alla metà dell’area finora scavata di 44 ettari. Ma molte delle case che verranno riaperte anche in futuro saranno poi visitabili a rotazione per preservare l’enorme patrimonio delle Domus come la Villa imperiale o quella di Marco Lucrezio in via Stabia.

Casa di Octavius Quartius

Casa di Octavius Quartio

Una grande domus con bei giardini che occupa un’intera insula tra l’Anfiteatro e via dell’Abbondanza. Nei giardini nella fontana c’è una decorazione con bellissimi affreschi del doppio suicidio d’amore di Piramo e Tisbe e del Narciso che si specchia nelle acque.

Casa della Venere in conchiglia

Casa della Venere in conchiglia

La Domus fu danneggiata dalle bombe nel 1943, e scavata nel 1952. Al centro c’è una finestra che dà l’illusione d’aprirsi sul mare, e li c’è in una conchiglia rossa la dea Venere, accompagnata da due amorini, già protettrice di Pompei Affianco c’è una riproduzione di una statua di Marte.

Casa di Giulia Felice

Casa di Giulia Felice

Una grande casa, forse un albergo con impianto termale e un bellissimo porticato con colonne quadrate in marmo. Nel centro c’era il triclinium estivo con letti di marmo ed una fontana a cascata. Su una porta di un secondo ingresso un’iscrizione  “Da Giulia  Felice,  figlia di Spurio, si fittano a gente perbene un bagno elegante, degno di Venere, botteghe con abitazioni soprastanti”

Casa del Frutteto

Casa del Frutteto

su via dell’Abbondanza, nota per i suoi affreschi da giardino e per l’atrio decorato con mosaico in bianco e nero e da un bel tavolo in marmo su colonna. La casa era chiusa da molti anni ed ha subito una prima apertura parziale a Natale quando furono riaperte le prime 5 domus restaurate.

Casa di Marco Lucrezio

Casa di Marco Lucrezio

Di piccole dimensioni la domus ha decorazioni di notevole qualità degni dello status sociale del proprietario. Lungo il vicolo perpendicolare a Via di Nola è forse una delle più raffinate case ad atrio di Pompei, abitata da una delle famiglie più importanti della città.

Vedi anche le altre Domus aperte a dicembre nel precedente articolo



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