Riapre il Museo Anatomico della Seconda Università di Napoli

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Riaprirà al pubblico lunedì 14 marzo 2016 dopo trent’anni il prestigioso Museo Anatomico della Seconda Università di Napoli, un museo tra i più antichi e grandi al mondo e che era chiuso a seguito del terremoto del 1980.

Il Museo sarà  aperto al pubblico per due giorni alla settimana mentre finora era visitabile solo dagli studiosi. Per visitarlo e per informazioni 081 5667747. Prima di visitarlo guardate il video di presentazione alla fine del post. 

Per l’occasione lunedì 14 marzo alle 10 nell’Aula Antonelli della Seconda Università, nel Complesso di Santa Patrizia, via Luciano Armanni 5 al primo piano, si terrà un convegno dal titolo «Museo Anatomico Testimone di Napoli dal Mito alla Scienza» in cui verrà ripercorsa la storia di questa prestigiosa e ricca istituzione scientifica dal XVI fino al XIX secolo.

Al convegno di apertura saranno presenti tra gli altri Giuseppe Paolisso, Rettore Sun, Luigi De Magistris, Sindaco di Napoli, Stefania Gigli, Direttore del Museo delle Scienze e delle Arti, Michele Papa, Responsabile del Museo di Anatomia.

Il Museo Anatomico della Seconda Università di Napoli

Il Museo Anatomico della Seconda Università di Napoli (SUN) è una delle più interessanti ed antiche istituzioni scientifiche del settore. Oggi fa parte del MUSA (centro musei universitari) della SUN assieme al Museo Farmacologico, agli archivi museali universitari, alle sezioni di Farmacologia, di Stomatologia, quella Bibliografica e quella Artistica.

Le raccolte museali del Museo di Anatomia derivano sia dalle antiche collezioni degli ospedali storici napoletani che da quelle dei gabinetti dei naturalisti del cinquecento e del seicento.

Il Museo possiede collezioni molto importanti e ricche che comprendono anche strumentazioni quali strumenti anatomici, microtomi, microscopi, bilance, micromanipolatore ecc.. che consentono di documentare l’evoluzione e i risultati raggiunti dalla medicina nelle diverse epoche.

Il Museo iniziò a prendere “forma” grazie al lavoro di Giovanni Antonelli, docente di anatomia dal 1870 al 1914, che sistemò l’esposizione nell’attuale sede del convento di Santa Patrizia. Il museo ha riaperto in parte nel 1997 dopo anni di chiusura a seguito del terremoto del 1980 ma l’ingresso era riservato agli addetti ai lavori.

Del Museo sono famose le cere anatomiche, quelle relative alle pietrificazioni, ai trofei indio, le collezioni di scheletrologia e le mostruosità fetali.

Molto importante la sezione di Farmacologia che conserva una vasta quantità di reperti e apparecchiature testimonianti lo sviluppo della ricerca scientifica, in generale, e farmacologica, in particolare.

Di seguito vi diamo il video ufficiale di presentazione del Museo realizzato dal MUSA – il Museo Universitario delle Scienze e delle Arti della SUN

Video ufficiale di presentazione del Museo Anatomico

 

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