5 piccoli ma “grandi” Musei di Napoli

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Sono più di sessanta le strutture di interesse culturale ed i musei esistenti a Napoli. Grandi e medi organismi che per ricchezza, varietà e qualità del materiale conservato contribuiscono a rendere Napoli una grande città dell’arte. Eppure quando si parla di musei a Napoli la mente dei turisti e del napoletani corre subito verso le prestigiose collezioni di Capodimonte o del Museo archeologico Nazionale o ai bellissimi luoghi di San Martino, di Palazzo Reale o di Pompei. Sedi monumentali e prestigiose, di grande interesse culturale che attirano in città migliaia di visitatori. Eppure a Napoli ci sono tantissimi musei e/o luoghi di grande interesse artistico e culturale.

Oggi vi segnaliamo cinque piccoli grandi musei che meritano assolutamente una visita e che rappresentano degnamente la storia e la cultura della città di Napoli con le loro magnifiche ed uniche opere.

Galleria e Gipsoteca dell’Accademia di Belle Arti 

 

Foto (CC) di  hillman54.

Foto (CC) di hillman54.

L’Accademia di Belle arti di Napoli si può, senza dubbio, considerare una delle più antiche e prestigiose d’Italia. Fondata da Carlo di Borbone nel 1752, è da sempre nel cuore di Napoli e, dal 1864, è ospitata nel prestigioso palazzo di via Costantinopoli, ex convento di San Giovanni delle Monache. Importante è la Galleria dell’Accademia in cui si raccoglie un patrimonio di notevole interesse artistico tra dipinti, sculture e disegni del XVI al XX secolo con opere di Morelli, Gigante, Ribera, Pitloo, M. Preti, Gemito e tanti altri. In particolare, una splendida sezione di grande rilievo, ospitata nella Sala Palizzi,  dove sono esposte le opere di Filippo Palizzi, già direttore della struttura, e dei suoi fratelli Giuseppe, Nicola e Francesco. Da qualche anno nella Galleria si organizzano importanti approfondimenti monografici dedicati ai Maestri contemporanei tra i quali Guido Tatafiore, Domenico Spinosa, Augusto Perez, Emilio Notte. Ingresso libero. In via Costantinopoli, 107. Maggiori informazioni Tel. 081 441900 – 081 441887. Web: Accademia delle Belle Arti di Napoli.

Museo del Tesoro di San Gennaro

museo del tesoro di san gennaro

E’ un museo molto particolare ed unico al mondo perché contiene il “Tesoro di San Gennaro” che è uno dei tesori più ricchi del pianeta, prezioso quanto il Tesoro della Corona d’Inghilterra o di quello dello Zar di Russia. Contiene circa 21.610 pezzi unici, veri capolavori, che rappresentano il tesoro del Santo raccolto in circa 700 anni grazie a  donazioni di re, papi, imperatori e privati cittadini.Particolarissima la mitra di San Gennaro, realizzata dall’orafo Matteo Treglia nel 1713, in argento dorato con ben 3326 diamanti, 164 rubini, 198 smeraldi e 2 granati. Opera unica al mondo realizzata all’epoca grazie a sottoscrizioni e donazioni che coinvolsero tutti a Napoli, dal popolo  al clero, dai nobili agli artigiani, e finanche l’imperatore. In via Duomo, 149/a affianco al Duomo. Maggiori informazioni 081 294980 – 081 3442286. Web: Museo del Tesoro di San Gennaro.

Museo civico Gaetano Filangieri

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E’ un vero “gioiellino” il Museo Filangieri sito in via Duomo nello splendido palazzo Como costruito, ispirandosi al Rinascimento fiorentino, tra il 1464 ed il 1490 dal ricco mercante Angelo Como. Singolare è anche la storia del palazzo stesso che nel 1881-82 fu demolito e ricostruito identico 20 metri più dietro per allargare via Duomo. Il Museo ivi ospitato fu fondato nel 1888 da Gaetano Filangieri, principe di Satriano, che vi portò tutte le sue collezioni d’arte, di numismatiche e la biblioteca della sua famiglia. Ricco di oggetti artistici come abiti, stoffe, armi orientali ed europee e porcellane, ospita anche una importante raccolta numismatica: ha una biblioteca ricchissima di 15.000 volumi di grande pregio oltre a pergamene e manoscritti. Accoglie anche una bella pinacoteca con molte opere di artisti napoletani tra il ’500 e l’800 tra i quali Ribera, Vaccaro e Giordano. Il museo dispone anche di una sezione distaccata nella Villa Livia al parco Grifeo 13 dove sono esposte collezioni di quadri, porcellane, e mobili. In via Duomo, 228. Maggiori informazioni Tel. 081 203175. Web: Museo Filangieri.

Museo Diocesano

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Il museo Diocesano è nel cuore di Napoli in Largo Donnaregina. E’ ospitato tra lo splendido complesso del monastero di Santa Maria Donnaregina vecchia e la chiesa barocca degli inizi del 600, detta di Santa Maria Donnaregina Nuova e si articola su due (ricchissimi) piani: il piano terra nella chiesa con le sue magnifiche opere d’arte tra le quali gli affreschi di Francesco de Benedictis, un crocifisso ligneo del XIV sec., il quadro di Fabrizio Santafede “Madonna in trono e Santi. Al primo piano si trovano altre importantissime collezioni disposte in varie sale espositive con opere quali il “Compianto sul Cristo Morto” di Andrea Vaccaro,  reliquari quali il busto di San Massimo e Santa Candida in argento di Giovan Domenico Vinaccia e tantissime opere di Francesco Solimena, Aniello Falcone, Andrea Vaccaro e Marco Pino. In Largo Donnaregina.  Maggiori informazioni Tel. 081 5571365. Web: Museo Diocesano.

Museo Ferroviario di Pietrarsa

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Il Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa è ospitato in un meraviglioso sito di architettura industriale, le officine di epoca borbonica del “Reale Opificio Meccanico, Pirotecnico e per le Locomotive”, fondato da Ferdinando II di Borbone nel 1840 in occasione dell’avvio della prima ferrovia in Italia, la linea Napoli-Portici vero primato napoletano dell’epoca. Dal 1989, dismesse le officine di riparazione, le Ferrovie dello Stato hanno avviato il Museo nazionale ferroviario che dispone di decine di locomotive, carrozze, arredi di stazioni, plastici e documenti progettuali e d’epoca. Sul mare, con una spettacolare vista sul Golfo di Napoli e con il Vesuvio a due passi, è  uno dei più grandi complessi di archeologia industriale italiana e, per la ricchezza dei materiali conservati, è uno dei più importanti musei ferroviari d’Europa. In una magnifica ed enorme officina c’è la Bayard, con le sue carrozze, la locomotiva che inaugurò la linea Napoli-Portici, e poi decine di altre locomotive originali a vapore, elettriche, a cremagliera, e le littorine a benzina e a nafta. 170 anni di storia delle Ferrovie italiane in Via Pietrarsa, 6 a San Giovanni. Maggiori informazioni Tel. 081 472003. Web: Museo Ferroviario di Pietrarsa.

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