“Mi chiamo Amir e questa è la mia storia”: mostra fotografica al Maschio Angioino

Dal 26 giugno al 31 agosto 2012 al Maschio Angioino il bellissimo lavoro fotografico, “Mi chiamo Amir e questa è la mia storia”, di Marco Menduni sarà in mostra presso la sala Carlo V del Maschio Angioino. L’integrazione degli emigrati nella nostra Napoli è l’oggetto del lavoro fotografico di Marco Menduni.

Il delicato tema è affrontato attraverso la storia di Amir, nativo del Ghana che è arrivato in Italia nel 1996, alla ricerca di un lavoro e di migliori condizioni di vita per se e per la sua famiglia. Amin, nelle foto della sua storia , è sempre in bilico tra l’attività di venditore ambulante, svolta nel rispetto delle leggi, e un lavoro stabile che ne consenta l’inserimento nella nostra società. L’obiettivo della macchina di Marco Menduni ha catturato la storia di Amir attraverso gli scatti dei momenti della vita quotidiana rappresentando, nei suoi fermi immagine, la realtà attuale della nostra società multietnica dove ancora succede che chi non è del nostro paese viene emarginato e costretto a vivere ai margini della società.

Marco Menduni è napoletano e le sue immagini riportano traccia dei suoi viaggi e dell’incontro con l’altro, momento fondamentale immortalato nelle sue belle foto. Sono forti e immediati i suoi ritratti nei quali si stabilisce subito un contatto con il soggetto. Che quasi sempre reagisce con un sorriso anche in situazioni di estremo degrado. E nei sorrisi vediamo il mondo con i suoi diversi popoli, luoghi e culture differenti, ma sempre legati da un sorriso che supera queste differenze. Guatemala, Tibet, India sono tanti i volti catturati da Menduni e quasi sempre donano al fotografo un sorriso che va al di la della razza e del colore della pelle. E sono quei tanti sorrisi, raccolti in giro per il mondo, che forse gli hanno inspirato la storia di Amir riportata qui in casa nostra che mostra come è difficile vivere da diverso in una grande metropoli.