Le 7 meraviglie architettoniche di Napoli

Situato in una delle zone più belle e iconografiche del mondo, il panorama del mare col Vesuvio è da sempre la caratteristica naturale di Napoli. Oltre a queste bellezze da cartolina, però, ci sono moltissime altre meraviglie, creazioni di artisti e architetti, davvero troppe se volessimo elencarle tutte, che contribuiscono ad alimentare il fascino della città. Alcuni sono simboli intramontabili, luoghi amati da tutti i napoletani e non, ecco di seguito le 7 meraviglie di Napoli:

Monastero di S. Chiara

“Luntano, no…nun ce resisto cchiù!” come recitavano le parole della famosa canzone che prende titolo proprio da questo complesso. Ed è così, l’atmosfera gotica, le tracce barocche e il decantato chiostro di maioliche, riggiole e fontane fanno di S. Chiara una delle meraviglie della città, antichissima e affascinante all’inizio di Spaccanapoli.

Piazza del Plebiscito

Alla fine di via Toledo, e poco prima del lungo mare, ecco che si apre la vastissima area di Piazza del Plebiscito, 25.000 metri quadri coronati da un lato, dal Palazzo Reale e  dall’altro, dal semicerchio della basilica neoclassica di S. Francesco, che sembra abbracciare e avvolgere i passanti. Una bellezza architettonica e paesaggistica senza pari, da cui si possono ammirare il mare e la collina del Vomero contemporaneamente.

Cappella Sansevero e il Cristo Velato

Circondata da un’aura di mistero, la Cappella di Sansevero è un luogo mistico, dalle origini oscure e che addirittura potrebbe essere un tempio massonico. Tra le 28 opere che si trovano all’interno, il Cristo Velato è considerata tra le maggiori sculture a livello mondiale. Su di esso sono nate molte leggende, come quelle che implicano alchimia e magia nella realizzazione. Fatto sta che la scultura, la cappella e il suo committente sono tra i luoghi più misteriosi della città.

Castel dell’Ovo

Il castello più antico della città, sorge sull’isolotto Megaride, antica propaggine del Monte Echia. Come narra la leggenda, il poeta latino Virgilio avrebbe posto nelle segrete del castello un uovo, a protezione della fortezza. La sua rottura ne avrebbe provocato il crollo e una serie di catastrofi si sarebbero abbattute sulla città. Lì sul mare, lontano dalla città, distaccato, è un luogo al di fuori del tempo che dall’esterno veglia su Napoli.

Napoli Sotterranea

L’intricata rete di cunicoli scavati nel tufo che si estende nel sottosuolo della città fino a 40 metri più in basso del manto stradale attuale. Una testimonianza storica dell’evoluzione di Napoli importantissima, che affonda le sue radici finanche a 5000 anni fa, ossia all’era preistorica. Se non è una meraviglia questa!

Duomo di S. Maria Assunta (Duomo di San Gennaro)

E’ una cattedrale antichissima, di origine paleocristiana, e al suo interno vi è il battistero più antico d’Occidente, sebbene la sua facciata, come la vediamo oggi, risalga solo al 1905. Meglio conosciuto da tutti come Duomo di S. Gennaro in quanto ne conserva il preziosissimo tesoro. Le reliquie e il tesoro di San Gennaro rappresentano una meraviglia sia per i fedeli che per gli occhi.

Castel Nuovo o Maschio Angioino

Il Maschio Angioino tipo dell’immaginario medievale, con i suoi 5 torrioni merlati e l’arco di trionfo. Sorge vicino al mare, vicino al porto, dal lato del molo Beverello (che prende nome da una delle torri) e un fossato ne circonda il castello. E’ sede del Museo Civico, dell’Istituto del Risorgimento Italiano e della Società napoletana di storia e patria. Sicuramente il più iconografico dei castelli della città.